Taiwan: vivere l’isola che non ti aspetti

Taiwan, lanterne in un night market
Taiwan, lanterne in un night market
Ospitiamo il racconto di un viaggio in oriente, in un paese dalle atmosfere incredibili che affascina sempre più viaggiatori, è Fabio Nodari a raccontarcelo, dopo un viaggio che ha lasciato di Taiwan un ricordo indelebile nella sua memoria.

Taiwan non è una delle mete turistiche più gettonate dagli Italiani e, a dirla tutta, molti non sanno neanche dove si trovi, eppure questa isola ha molto da offrire.
Nell’estate 2013 ho avuto l’opportunità di passarci alcune settimane e devo dire che è stata una piacevole sorpresa.
Taiwan, spiaggie deserte
Taiwan, spiaggie deserte

I primi occidentali a metterci piede sono stati i Portoghesi che l’hanno soprannominata Ihla Formosa: isola bellissima. E in effetti avevano ragione: in questa isola dalle dimensioni simili alla Sardegna si trova di tutto: spiagge tropicali, città moderne, villaggi di aborigeni, montagne che sfiorano i 4000 metri di altezza, piantagioni del pregiato tè oolong e una natura selvaggia.

Taiwan, terme
Taiwan, terme

I Taiwanesi hanno un carattere forte e, orgogliosi della propria terra, hanno fatto della frase “riconquistiamo la Cina”  il loro motto.

Ancora oggi quest’isola non è riconosciuta come territorio indipendente dalla Cina e dunque è uno degli unici tre stati al mondo che non fa parte delle Nazioni Unite. Inoltre non ci sono ambasciate straniere.
Nonostante questo sono sempre più numerosi gli occidentali (soprattutto Americani e Australiani) che decidono di trasferirvisi, questo perché Taiwan ha livelli di criminalità praticamente pari a zero, un’assistenza sanitaria da primo mondo, con prezzi da terzo mondo, e un clima tropicale.
Il costo della vita è relativamente basso se si trova lavoro come insegnanti di Inglese, e quindi si viene pagati di più degli operai locali.
Taiwan, mercato a Jiufeng
Taiwan, mercato a Jiufeng

Vivere Taiwan

Nella cultura locale, come molti paesi Asiatici, il cibo ha un ruolo fondamentale. Ve ne accorgerete dai numerosi night market nelle maggiori città e dai venditori ambulanti che vendono cibo (a costi irrisori) a qualsiasi ora del giorno e della notte. Il cibo è così importante che rappresenta l’offerta principale nei templi buddisti e la domenica le strade sono affollate di banchetti con ogni sorta di piatto offerto alle varie divinità orientali.

Uno dei mercati più caratteristici che ho visitato è quello di Jiufeng. Durante i primi anni della dinastia Qing, Jiufeng  era un minuscolo villaggio che ospitava circa nove famiglie, e non aveva nome. Il nome mandarino che porta attualmente, Jiufen, vuol dire nove porzioni, proprio a causa delle nove famiglie che vi abitavano e che chiedevano nove porzioni di cibo ogni volta che qualche spedizione giungeva al villaggio.
Taiwan, casa da te a Jiufeng
Taiwan, casa da te a Jiufeng

Jiufen rimase un villaggio isolato fino al 1893, quando vennero scoperti giacimenti d’oro nei suoi dintorni. La conseguente corsa all’oro permise al piccolo villaggio di diventare una città, che raggiunse il massimo della sua grandezza durante l’occupazione giapponese di Taiwan.

Nel 1989, il regista Hou Hsiao-hsien diresse a Jiufeng il film Città dolente e, come risultato del successo del film, la città riacquistò la popolarità perduta. Le atmosfere nostalgiche della Jiufeng vista nel film attrasse turisti da ogni parte del mondo, rendendo la cittadina una delle principali attrazioni di Taiwan.
Jiufeng subì un ulteriore aumento di popolarità nel 2001, quando il centro storico fu scelto come modello di ambientazione del film d’animazione ‘La città incantata’.
Una visita è d’obbligo, ma vi consiglio di evitare il week- end perché le strade strettissime diventano troppo affollate.
Taiwan, tempio a Jiufeng
Taiwan, tempio a Jiufeng

Ci sono molte altre cose da fare se visiterete Taiwan.

Qualche giorno nella capitale Taipei è inevitabile, è una città in rapido cambiamento  che vi stupirà per i contrasti che vedrete.
Se invece preferite la natura vi consiglio di visitare Taroko Gorge: le gole di Taroko.  Nella costa orientale, circa a metà isola, scorre un fiume che ha scavato nel corso del tempo queste gole profonde. Pareti di granito a picco sul fiume e ponti sospesi sono solo alcuni degli scenari mozzafiato che incontrerete.
Se amate il mare avrete di che sbizzarrirvi. Le spiagge deserte sono meta ideale per i surfisti che cercano territori poco battuti e i prezzi per un appartamento con vista oceano sono veramente ridicoli.
Ci sono molte altre cose da fare e da vedere a Taiwan come per esempio fare il bagno in una delle numerose sorgenti termali sparse un po’ ovunque per l’isola e un consiglio che mi sento di darvi è di evitare i mesi estivi: sono semplicemente troppo caldi e umidi rispetto a ciò a cui siamo abituati.
Se avrò la possibilità di ritornarci spero di poter visitare la zona meridionale e la costa occidentale per vedere cos’altro ha da offrire Taiwan: l’isola che non ti aspetti.
Le immagini di questo post sono state scattate da Fabio Nodari, altre immagini sul suo viaggio a Taiwan le potete trovare sul suo sito internet: http://www.fabionodariphoto.com/
Taiwan, Taipei
Taiwan, Taipei
About Fabio Nodari 1 Articolo
Sono nato nel 1985 in Piemonte. Attorno al 2007 ho iniziato a viaggiare e da allora non mi sono più fermato. Vedere il mondo è la mia passione più grande e ogni volta che posso cerco di visitare posti nuovi. Dal 2010 ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia e oggi è una parte imprescindibile di ogni mio viaggio. I miei generi preferiti sono il paesaggio e gli animali ma mi capita spesso di scattare foto di reportage. Passare del tempo soli con la natura è una delle cose più belle e rilassanti che si possano fare ma riuscire a trasmettere questa bellezza attraverso uno scatto non è sempre facile. Ho iniziato da poco a scrivere recensioni e consigli sui paesi che visito e spero un giorno di riuscire a fare delle mie passioni una professione.

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