Tenerife, viaggio nell’eterna primavera

Tenerife, le spiagge
Tenerife, le spiagge

Tenerife è un’isola d’incanto, da sogno ed è impossibile riuscirla a vedere tutta in una sola settimana. Però, nonostante tutto, ho trascorso sette giorni meravigliosi e spero di ritornarci presto, anche se a dire il vero il mio sogno ideale sarebbe poterci vivere.

Sono stato nell’isola dell’eterna primavera nell’estate 2013, arrivai all’ora di pranzo, alle 13 circa (le Isole Canarie hanno il fuso un’ora indietro), all’aeroporto Tenerife Nord Los Rodeos (ci sono due aeroporti in quest’isola) e lì ho ritirato una macchina che avevo prenotato online tramite CICAR, noleggiatori molto seri ed onesti, inoltre con loro non è obbligatoria la carta di credito.

Esco dall’aeroporto e noto subito che qui le infrastrutture sono perfette e tenute bene, a differenza del belpaese, in 30 minuti di autopista arrivo a El Medano dove si trova il mio alloggio, è una zona dell’isola molto bella e piena di surfisti che sfruttano il mare mosso per praticare questo sport. Anche il mio ostello era pieno di surfisti, e per non infrangere l’atmosfera passo subito il pomeriggio al mare dove mi fa compagnia una bella calima, tipico vento africano. La playa del Medano è stupenda e, se ti piace praticare escursionismo, puoi arrivare fino alla Montaña Roja dove puoi vedere un panorama bellissimo. La sera cena con paella e croquetas e poi a letto per acquisire energie per il giorno seguente.

Tenerife, relax al mare
Tenerife, relax al mare

Alla scoperta di Tenerife

Il giorno dopo decido di andare a vedere la Playa de la Puntilla, più o meno è simile aquella di El Medano. Anche li, in fondo, c’è una bella montagna che fa da sfondo, poco più giù si trova un paesino sul mare che si chiama Los Abrigos, dove ho mangiato una bella frittura di pesce mista con papas canarias (tipico canario), mi è piaciuto molto questo posto, un paesino caratterizzato da belle casette.

Nel pomeriggio mi sono spostato verso la Costa del Silencio, una spiaggia piena di rocce. È difficile attraversarla, io non ci sono riuscito, però ho fatto molte foto e mi sono rilassato in una piscina piena di turisti tedeschi. Sia a loro che agli inglesi e agli scandinavi piacciono molto le Canarie, come anche Maiorca (nelle Baleari), del resto il turismo è una delle fonti di ricchezza per la Spagna.

La sera, di ritorno all’ostello, ho conosciuto un ragazzo italiano di Torino, abbiamo cenato assieme con una buonissima paella e abbiamo deciso di condividere il viaggio insieme con un suo amico che stava a Los Cristianos per fare uno stage in un hotel.

Tenerife, le coste rocciose
Tenerife, le coste rocciose

Il giorno seguente ci siamo spostati verso il nord dell’isola dove abbiamo visitato la meravigliosa Playa de Las Teresitas, una specie di piccolo golfo dove si dice che la sabbia sia importata dal deserto del Sahara, c’era molta gente tra cui anche degli italiani.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un salto alla capitale dell’isola che si chiama Santa Cruz de Tenerife, questa cittadina a dire la verità non offre molto da vedere, ma se volete farci un salto vi consiglio di visitare Plaza de España, una grande piazza con un piccolo lago al centro dove si trova un’alta croce e contornato da grandi archi, il Museo de la naturaleza y el hombre e anche l’Auditorium di Tenerife in stile Calatrava.

Ho avuto l’occasione di vedere anche un piccolo pueblo chiamato San Cristobal de la Laguna, le case lì sono tutte piccole e dello stesso colore, un posto tranquillo dove ci si può rilassare come in un classico comune storico italiano.
Un poco più a nord si trovano dei boschi bellissimi, noi abbiamo visitato il parco di Anaga, molto bello, dove si trovano tipi di alberi e tronchi molto rari e bellissimi da toccare e sentire, da lì puoi godere anche di una bella vista, ma i sentieri si intrecciano e occorre fare attenzione, noi ci eravamo quasi persi.

Di ritorno quasi in serata, un po’ stanchi, facciamo un salto in un altro paesino sul mare a est dell’isola e precisamente a Candelaria. Qui si trova la Basilica de Nuestra Señora e una spiaggia rocciosa con molte statue che fanno da sfondo.

Tenerife, Basilica di Nostra Signora della Candelaria
Tenerife, Basilica di Nostra Signora della Candelaria

Il quarto giorno è stato abbastanza tranquillo a differenza di quello precedente, di mattina siamo stati nella spiaggia del Medano e, nonostante sia lo sport locale, non ho praticato surf perché non ne sono proprio capace.

Nel tardo pomeriggio abbiamo visitato le Piramidi di Guimar, sono bellissime piramidi in stile azteco, sembra proprio di essere in una zona messicana e anche le piante qui sono tipiche, ho trovato anche dei lucertoloni, non so però di che tipo sono, probabilmente Draghi delle Canarie, ma non ci metto la mano sul fuoco.
Lì ho avuto anche l’opportunità di provare il mitico barraquito di Tenerife, anche conosciuto come il caffè di Tenerife, esso è una bevanda tipica al caffè che non si può rinunciare di assaggiare.

In serata siamo andati a trovare un amico del ragazzo che ha viaggiato con me, lui stava al sud dell’isola a Playa de Los Cristianos, un posto bellissimo dove si concentrano hotel, residence e anche molta movida, qui si possono trovare con un’infinità di locali, sarebbe stato bello avere lì l’alloggio, è una zona viva e piena di turisti inglesi, me lo ricorderò per la prossima volta.

Tenerife, i paesaggi del Teide
Tenerife, i paesaggi del Teide

Alla conquista di Tenerife scalando il Teide

Il giorno successivo siamo saliti, ovvero siamo andati, all’attrazione principale dell’isola e credo di tutte le Canarie, siamo andati a vedere il vulcano Teide.
L’esperienza è memorabile, il paesaggio bellissimo, tanto che sembra di essere in una di quelle campagne d’America coast to coast con un paesaggio d’incanto, però è stato un vero peccato non essere salito fino in cima. Purtroppo ho preferito fermarmi perché in vetta, penso, avrebbe fatto un po’ di freddo, sebbene alle quote più basse noi fossimo in maglietta a maniche corte, spesso d’inverno lassù si trova la neve, infatti il vulcano tocca i 3000 metri di altitudine ed è una delle vette più alte della Spagna; per scalarlo occorre tempo e buon allenamento, però vi assicuro che ne vale la pena.

Tenerife, panorami nell'entroterra
Tenerife, panorami nell’entroterra

Scendendo (dall’altra parte dell’isola) abbiamo pranzato alla caffetteria delle Piramidi di Guimar (di nuovo lì perché il ragazzo stagista non aveva mai visitato le piramidi). Ho provato le famose papas locas, patatine con bacon e formaggio cheddar molto sfiziose.
Nel pomeriggio ho provato a fare surf al Medano, ma con scarsi risulati.

Tenerife mi ha anche dato la possibilità di visitare Los Gigantes, una località di mare con hotel e residence affacciati su un golfo enorme con delle alte scogliere, belle e imponenti, ci abbiamo fatto solo una scappata per scattare qualche foto e fare un bagno al volo.

Ci siamo poi spostati verso La Orotava, verso la parte ovest dell’isola. Questa città è una delle più belle dell’isola di Tenerife, la chiamano la città dei panorami, caratterizzata da molte salite ed edifici caratteristici e appariscenti.

A due passi da qui si trova anche la seconda città dell’isola, Puerto de la Cruz, un altro dei più esclusivi luoghi di vacanza di Tenerife, questa è la città del platano, ovvero delle banane canarie, se ne trovano molte piantagioni. In centro invece verrete ammaliati dai suoi stupendi vicoli e dalla bella piazza affacciata sul mare al centro della quale si trova una fontana immensa. Abbiamo trascorso il pomeriggio nella spiaggia vicina per riposare.

Se vi piacciono la natura e gli animali vi consiglio di andare al Parco Nazionale dei Pappagalli, noi non abbiamo avuto tempo purtroppo, ma chi lo ha visto ne parla molto bene.

Tenerife, piscina
Tenerife, piscina

Di sera dovevamo andare a Playa de Las Americas, però eravamo cotti e abbiamo rimandato al giorno seguente, per la mia ultima notte a Tenerife.
Il giorno seguente siamo andati a vedere le spiaggie di Las Americas, Los Cristianos e Costa Adeje, a Tenerife le spiagge sono belle e affollate di gente di diverse nazionalità: italiani, tedeschi, inglesi, scandinavi, etc…
L’unica pecca, il che è un gran peccato, è l’esagerazione di edifici al lato del mare che danno un terribile impatto ambientale, però a me in fondo piacciono queste zone dove hai un po’ di tutto a poca distanza.
Alla sera siamo rimasti lì per salutare Tenerife con un bel bagno di mezzanotte.

Il giorno dopo ho lasciato l’isola per andare a Barcellona a proseguire il mio viaggio, ma questa è un’altra storia e un altro diario di viaggio che racconterò.
Con Tenerife è stato amore a prima vista, mi hanno affascinato il suo clima mite (l’eterna primavera), la sua tranquillità e le sue bellezze. Ci tornerò sicuramente, ma prima devo vedere anche le altre isole, o almeno Lanzarote, Gran Canaria e Fuerteventura che meritano molto.

Grazie Tenerife per questa magnifica esperienza e… alla prossima.

Tenerife, villaggi turistici
Tenerife, villaggi turistici
About Fabrizio Iannone 4 Articoli
Sono Fabrizio, sono nato a Roma agli inizi degli anni 80, in questi anni ho coltivato molte passioni tra cui andare in bicicletta, la buona cucina, la natura e ovviamente quella di viaggiare conoscendo nuovi mondi. Ogni volta mi piace vedere qualcosa di nuovo e devo dire che fino a oggi ho vissuto molte esperienze e mai mi voglio fermare, perché come si dice: chi si ferma è perduto!

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