Tenuta La Mandria di Candelo è molto più di un agriturismo immerso nella campagna biellese. È una realtà agricola che ha fatto la storia dell’ospitalità italiana, un luogo dove tradizione, natura e passione per i cavalli convivono da oltre mezzo secolo.
Ho avuto modo di visitarla durante il primo blogtour #biellastoria, un’esperienza che ricordo ancora oggi con grande piacere perché mi ha permesso di riscoprire il territorio in cui sono nato attraverso gli occhi di chi lo vive e lo valorizza ogni giorno. Tra antichi cascinali in mattoni rossi, scuderie, ampi prati e racconti di famiglia, la visita si è trasformata in un vero viaggio nella storia rurale del Biellese.
Passeggiando all’interno della tenuta ho scoperto una realtà capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici. Qui trovano spazio un’accogliente struttura ricettiva, un’azienda agricola, la scuola di equitazione riconosciuta dalla Federazione Italiana Sport Equestri, il suggestivo Museo della Sella e una lunga tradizione di ospitalità che ha reso la famiglia Aondio un punto di riferimento nel panorama agrituristico italiano.
In questo articolo ti accompagno alla scoperta di Tenuta La Mandria di Candelo, raccontandoti la sua storia, cosa puoi vedere durante una visita e perché, secondo me, rappresenta una delle esperienze più autentiche da vivere nei dintorni del Ricetto di Candelo.
Se stai organizzando una giornata alla scoperta del borgo medievale, ti consiglio di leggere anche la guida completa al Ricetto di Candelo, dove trovi tutte le informazioni utili per visitarlo e gli altri luoghi da non perdere nei dintorni.
Cos’è Tenuta La Mandria di Candelo
Situata a pochi minuti dal Ricetto di Candelo, Tenuta La Mandria è una storica azienda agricola immersa nella campagna biellese, lungo la strada che conduce verso la Baraggia. Circondata da prati, campi coltivati e filari di alberi, rappresenta una meta ideale per chi desidera conoscere il volto più autentico del territorio, lontano dai percorsi più turistici.
Nel corso degli anni la tenuta è cresciuta fino a diventare una realtà poliedrica, capace di unire ospitalità, agricoltura e attività equestri. Oggi comprende un agriturismo con camere, un bed & breakfast, una scuola di equitazione riconosciuta dalla Federazione Italiana Sport Equestri, il particolare Museo della Sella e ampi spazi dedicati ai cavalli e alle attività agricole.
Ciò che rende davvero speciale questo luogo, però, è la sua storia. Passeggiando tra i grandi edifici in mattoni rossi, le antiche scuderie e il cortile centrale, si percepisce immediatamente che non si tratta di una struttura nata per il turismo, ma di una tenuta agricola che ha saputo evolversi nel tempo senza perdere la propria identità.
Prima ancora di diventare un punto di riferimento per gli amanti dell’equitazione e dell’ospitalità rurale, Tenuta La Mandria è stata infatti protagonista di una piccola rivoluzione che avrebbe cambiato il modo di intendere l’agriturismo in Italia.

La storia della famiglia Aondio
Durante la mia visita ho avuto il piacere di conoscere Marco Aondio, che ci ha accolti nella grande corte della tenuta e, tra un pranzo preparato con i prodotti dell’azienda e una passeggiata tra gli edifici storici, ci ha raccontato la storia della sua famiglia.
Ascoltandolo si capisce subito che Tenuta La Mandria non è semplicemente un’azienda agricola, ma il risultato di decenni di lavoro, sacrifici e capacità di reinventarsi senza mai perdere il legame con la terra.
Le origini di questa realtà sono strettamente legate alla figura di Davide Felice Aondio, padre di Marco, che oltre cinquant’anni fa si trovò ad affrontare un periodo particolarmente difficile per l’agricoltura. Tra la crisi del settore, la riduzione del bestiame e le difficoltà economiche, continuare a vivere esclusivamente del lavoro nei campi stava diventando sempre più complicato.
Fu allora che ebbe un’intuizione destinata a cambiare la storia dell’ospitalità rurale italiana. Decise di partire per la Francia, dove trascorse alcune settimane studiando le aziende agricole che già allora ospitavano i viaggiatori, osservandone l’organizzazione e cercando di capire come quel modello potesse essere adattato alla realtà italiana.
Il primo agriturismo d’Italia
Rientrato a Candelo, Davide Felice Aondio mise in pratica ciò che aveva imparato e ottenne quella che viene ricordata come la prima autorizzazione ufficiale per un agriturismo in Italia. Un traguardo che ancora oggi rappresenta uno dei più grandi motivi di orgoglio per la famiglia Aondio e che rende Tenuta La Mandria una realtà pionieristica nel panorama del turismo rurale italiano.
Marco racconta questi avvenimenti con un entusiasmo contagioso, alternando ricordi di famiglia, episodi della vita contadina e aneddoti che restituiscono l’immagine di una tenuta dove, per molti anni, decine di persone hanno lavorato e vissuto condividendo la quotidianità della campagna.
È proprio ascoltando queste storie che ci si rende conto di quanto il valore di questo luogo non risieda soltanto negli edifici o nei servizi offerti, ma soprattutto nelle persone che, generazione dopo generazione, hanno contribuito a costruirne l’identità.

Passeggiando tra i cortili di Tenuta La Mandria
Prima ancora di conoscere la storia della famiglia Aondio, ciò che mi colpì di Tenuta La Mandria fu l’atmosfera che si respira arrivando alla cascina.
Lasciato il centro di Candelo alle spalle, la strada attraversa la tranquilla campagna biellese in direzione della Baraggia. Prati, campi coltivati e filari di alberi accompagnano il viaggio fino a un suggestivo viale alberato che conduce all’ingresso della tenuta. È un arrivo lento, quasi scenografico, che prepara a ciò che si sta per visitare.
Varcato il grande portone d’ingresso ci si ritrova all’interno di un ampio cortile circondato da edifici storici in mattoni rossi, perfettamente conservati e ancora oggi utilizzati dalla famiglia Aondio. Le antiche scuderie, i fienili, i porticati e gli spazi agricoli raccontano immediatamente la vocazione rurale della tenuta, che continua a essere una realtà viva e non un semplice luogo da visitare.
Passeggiando tra gli edifici si scoprono numerosi angoli ricchi di fascino: i lunghi porticati dove un tempo si svolgevano le attività quotidiane dell’azienda agricola, i grandi cortili animati dalla presenza dei cavalli e le abitazioni storiche che conservano ancora oggi il carattere delle antiche cascine piemontesi.
È proprio questo equilibrio tra storia e quotidianità che rende speciale la visita. Qui non si ha la sensazione di trovarsi in un museo, ma in una tenuta che continua a vivere grazie al lavoro della famiglia che la gestisce, mantenendo intatto quel legame con la campagna che l’ha resa celebre fin dalle sue origini.

Il Museo della Sella, un piccolo tesoro per gli appassionati di equitazione
Tra i luoghi più interessanti da visitare a Tenuta La Mandria c’è il Museo della Sella, una collezione privata nata dalla passione della famiglia Aondio per il mondo equestre.
Durante la visita ho avuto l’occasione di osservare numerose selle provenienti da epoche e Paesi diversi, ciascuna progettata per rispondere a specifiche esigenze di monta. Accanto alle selle trovano spazio anche briglie, staffe e altri accessori che raccontano l’evoluzione dell’equitazione nel corso del tempo, trasformando il museo in un interessante viaggio nella storia di questo antico rapporto tra uomo e cavallo.
Uno degli elementi che mi colpì maggiormente fu lo scheletro completo di un cavallo, utilizzato come supporto didattico durante le lezioni della scuola di equitazione. Grazie a questo reperto gli allievi possono comprendere meglio l’anatomia dell’animale, imparando quanto sia importante conoscere la sua struttura fisica per instaurare un rapporto corretto e rispettoso.
Più che una semplice esposizione di oggetti, il Museo della Sella rappresenta il naturale completamento della filosofia della tenuta. Ogni pezzo racconta una storia e testimonia una passione che, da generazioni, accompagna il lavoro della famiglia Aondio e il profondo legame con il mondo dei cavalli.
Non è un caso che questa collezione trovi spazio proprio qui. Il museo nasce infatti come naturale estensione della scuola di equitazione, dove la conoscenza del cavallo rappresenta il primo passo del percorso formativo.

La scuola di equitazione e il rispetto per il cavallo
La passione per il mondo equestre trova la sua massima espressione nella scuola di equitazione di Tenuta La Mandria, riconosciuta dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) e frequentata da bambini, ragazzi e adulti che desiderano avvicinarsi a questa disciplina.
Durante la visita, Marco Aondio mi raccontò un aspetto che mi colpì particolarmente. Prima ancora di insegnare la tecnica, il portamento in sella o la conduzione del cavallo, gli allievi imparano a conoscere l’animale e il suo comportamento.
Il cavallo, spiegava Marco, è un animale nato come preda e, proprio per questo, percepisce l’ambiente in modo molto diverso rispetto all’uomo. Comprenderne il linguaggio, rispettarne i tempi e imparare a instaurare un rapporto basato sulla fiducia diventa il primo passo per costruire una relazione autentica.
Solo dopo aver sviluppato questa sensibilità si passa agli aspetti più tecnici dell’equitazione. Equilibrio, postura, coordinazione e tecnica vengono insegnati insieme al rispetto per l’animale, perché l’obiettivo non è soltanto formare buoni cavalieri, ma persone capaci di comunicare con il proprio cavallo in modo consapevole.
Osservando una lezione si percepisce chiaramente questa filosofia. L’attenzione degli istruttori non è rivolta esclusivamente all’esecuzione degli esercizi, ma anche alla serenità del cavallo e alla qualità del rapporto che si crea con il cavaliere. È un approccio che rende la scuola di equitazione della Tenuta La Mandria un luogo dove la crescita sportiva procede di pari passo con il rispetto per gli animali.

Soggiornare a Tenuta La Mandria
Oltre a essere un’importante realtà agricola e un punto di riferimento per il mondo dell’equitazione, Tenuta La Mandria offre anche la possibilità di soggiornare immersi nella tranquillità della campagna biellese.
Le camere ricavate negli edifici storici della cascina mantengono un’atmosfera semplice e autentica, perfettamente in sintonia con il contesto rurale che caratterizza la tenuta. È una soluzione particolarmente adatta a chi desidera rallentare i ritmi, svegliarsi circondato dal verde e partire alla scoperta del territorio senza rinunciare alla quiete della campagna.
Grazie alla sua posizione, la tenuta rappresenta anche un ottimo punto di partenza per visitare il Ricetto di Candelo, esplorare la Riserva Naturale della Baraggia Biellese o scoprire le altre attrazioni del Biellese, alternando giornate dedicate alla cultura, alla natura e alle tradizioni locali.
Se ami gli ambienti rurali, i cavalli e le strutture ricche di storia, soggiornare qui può trasformare una semplice visita in un’esperienza ancora più coinvolgente.
Se stai organizzando un weekend nel Biellese, puoi utilizzare la tenuta come base per visitare il Ricetto di Candelo, il Parco della Burcina, il Santuario di Oropa e gli altri luoghi simbolo della provincia.
Perché visitare Tenuta La Mandria
Visitare Tenuta La Mandria di Candelo significa entrare in una realtà dove storia, natura e tradizioni agricole convivono ancora oggi. Passeggiare tra i suoi edifici significa ripercorrere oltre mezzo secolo di vita rurale e conoscere uno dei luoghi che hanno contribuito alla nascita dell’agriturismo italiano.
Che tu scelga di fermarti per una visita, di partecipare alle attività della scuola di equitazione o di soggiornare nella tenuta, troverai un ambiente autentico dove tradizione e accoglienza convivono ancora oggi.
Dopo la visita ti consiglio di dedicare qualche ora anche al Ricetto di Candelo, uno dei borghi medievali meglio conservati d’Europa, oppure di proseguire la scoperta del territorio consultando gli altri articoli dedicati a Candelo e al Biellese, dove trovi itinerari, ristoranti, strutture ricettive e tante altre esperienze da vivere.
Se stai organizzando un itinerario nel Biellese, inseriscila tra le tappe del tuo viaggio: è una visita che permette di conoscere un volto autentico del territorio, spesso meno conosciuto rispetto al celebre Ricetto di Candelo.

FAQ su Tenuta La Mandria di Candelo
Dove si trova Tenuta La Mandria?
Tenuta La Mandria si trova a Candelo, in provincia di Biella, immersa nella campagna che conduce verso la Baraggia. Dista pochi minuti dal Ricetto di Candelo ed è facilmente raggiungibile in auto.
È possibile dormire a Tenuta La Mandria?
Sì. La struttura dispone di camere immerse nella tranquillità della campagna biellese, ideali per chi desidera soggiornare a contatto con la natura e visitare il territorio.
Si può visitare il Museo della Sella?
Sì, il Museo della Sella è una delle attrazioni più interessanti della tenuta. Ospita una collezione di selle, briglie e accessori provenienti da epoche e Paesi diversi, oltre a materiali utilizzati durante le attività didattiche della scuola di equitazione.
La scuola di equitazione è aperta anche ai principianti?
Sì. La scuola di equitazione della Tenuta La Mandria propone attività dedicate a bambini, ragazzi e adulti, ponendo particolare attenzione alla conoscenza del cavallo, al rispetto dell’animale e all’apprendimento progressivo della disciplina.
Quanto tempo serve per visitare Tenuta La Mandria?
Per visitare con calma la tenuta, conoscere la sua storia e scoprire il Museo della Sella ti consiglio di dedicare almeno un paio d’ore. Se scegli di soggiornare o partecipare alle attività equestri, puoi naturalmente trascorrervi un’intera giornata o più giorni.
CONTATTI
Tenuta La Mandria – Azienda Agrituristica e Bed and Breakfast
Scuola di Equitazione riconosciuta da Federazione Italiana Sport Equestri
a Candelo (BI)
Via Castellengo, 106
Tel. 0152536078




Veramente affascinante. Penso di visitare la tenuta e magari provare scuola equitazione se 55 anni non sono un ostacolo.
Salve Gabriella, la scuola equitazione non credo abbia limitazioni d’età, di certo Marco Aondio e il suo staff sapranno consigliarla al meglio! E si ricordi di dire che li ha scoperti su Viaggia e Scopri! 😀
Grazie, passo il post a mio nipote che è appassionato di cavalli.
Credo gli piacerà allora, alla Tenuta organizzano soggiorni volti ad acquisire familiarità con i cavalli e fare corsi di equitazione! 🙂