Viaggio in Islanda del sud, itinerario di 4 giorni on the road

Case solitarie lungo la penisola di Reykjasnes, viaggio in Islanda
Case solitarie lungo la penisola di Reykjasnes, viaggio in Islanda

Il sogno di molti viaggiatori è un viaggio in Islanda e uno dei percorsi più facili e battuti è quello di un viaggio in Islanda del sud, lungo la strada costiera che da Reykjavik conduce alla costa orientale dell’isola.

Ho avuto modo di vivere quest’esperienza grazie ad un viaggio in collaborazione con Le Vie del Nord, un tour operator specializzato nei paesi nordici con cui, solo un paio di mesi fa, sono partito alla scoperta della Lapponia. In questa occasione il tipo di viaggio che il team de Le Vie del Nord ci ha proposto è stato quello in fly & drive, un’avventura on the road tra i paesaggi mozzafiato della terra dove fuoco e ghiaccio coesistono.

Ulteriore ragione per aver scelto un viaggio in Islanda è stato il lancio della nuova linea aerea di Icelandair che collega Torino a Keflavik, l’aeroporto che si trova circa 30 minuti a sud della capitale islandese.

Ma ecco alcuni consigli e dritte su cosa vedere e come prepararsi ad un viaggio in Islanda.

Viaggio in Islanda in fly and drive
Viaggio in Islanda in fly and drive

Viaggio in Islanda, itinerario lungo la costa sud

Atterrati a metà pomeriggio all’aeroporto di Keflavik abbiamo prelevato l’auto a noleggio dagli uffici del terminal e ci siamo diretti subito verso il centro della capitale, Reykjavik, che dista circa 25 minuti d’automobile.

La prima cosa che ci ha colpito dell’Islanda è la viabilità semplice e quasi priva di incroci confusionari in cui districarsi, inoltre la bassa concentrazione di popolazione fa si che il traffico stradale non sia mai eccessivo e permette quindi di guidare con tranquillità. Fattore non da poco è stata anche l’assenza di ghiaccio su strada, cosa che rende il tutto più facile. Mentre nei mesi invernali è opportuno usare molta cautela perché spesso le strade sono coperte da una spessa coltre di neve compatta.

Inutile poi parlare della luce islandese, siamo in periodo di luce ad aprile, chiara e pulita, tanto da rendere il cielo di un azzurro terso e profondo, tanto da farti godere degli stermiati panorami fino all’orizzonte, emozionandoti ad ogni collina, roccia, montagna.

La capitale ci accoglie così, in una giornata di sole, e dopo aver posato i bagagli in hotel non tardiamo a scendere in strada e raggiungere il centro, o meglio la moderna e appariscente Hallgrímskirkja, la cattedrale di Reykjavik, che purtroppo troviamo chiusa.

Hallgrímskirkja, la cattedrale di Reykjavik, viaggio in Islanda
Hallgrímskirkja, la cattedrale di Reykjavik, viaggio in Islanda

Facciamo due passi sul sagrato e scattiamo alcune foto prima di avventurarci alla scoperta del centro. Reykjavik è una città dal profilo moderno e dalle vivaci vie colorate, molti edifici sono decorati da murales o colori molto accesi, e non fatichiamo a farcela piacere mentre passeggiamo lungo il mare e iniziamo a pensare a trovare un posto dove andare a cena.

La cucina locale si basa sulle zuppe, calde e nutrienti, oppure sul pesce, in prevalenza salmone, merluzzo e aragosta. Tuttavia la nostra prima sera decidiamo di seguire il consiglio di un’amica e ci fermiamo da Uno, un pub/ristorante famoso per l’hamburger di aragosta e, a suo dire, anche uno dei locali dove mangiare spendendo mediamente poco (rispetto allo standard locale).

Sei curioso di sapere com’è andata la nostra prima cena? Abbiamo ordinato due hamburger, di cui uno d’aragosta, due birre grandi e due caffè per un totale di poco inferiore ai 90€ di spesa (in due persone).

Ora so che starai pensando che sia troppo caro, e lo è, ma cerca di considerarlo quando organizzerai il tuo viaggio in Islanda, perché il costo del cibo influirà e non poco sul tuo budget. A meno che tu non viaggi con una pensione completa o una formula all inclusive.

Le vivaci vie di Reykjavik, viaggio in Islanda
Le vivaci vie di Reykjavik, viaggio in Islanda

Un consiglio che può aiutarti a risparmiare, a discapito di un menù tipico che sicuramente vorrai assaggiare, è di mangiare in hotel con servizio a buffet, nel caso il tuo hotel disponga di un ristorante. In questo modo potrai trovare un prezzo un po’ più accessibile con la possibilità di riempire il tuo piatto a sazietà. Le portate non sono esattamente specialità locali, ma spesso il salmone e le zuppe sono davvero molto buoni.

La sera poi la capitale si anima e la movida si protrae fino a notte fonda nei molti locali della zona turistica. Uno molto grazioso è lo Stofan Kaffihús, disposto su due piani dall’atmosfera calda e accogliente. Se invece vuoi provare un locale più particolare, arredato in vero stile viaggiatore, allora non perderti una birra al The Laundromat Cafe, un pub nel quale si trova, al piano inferiore, una lavanderia self service che può essere molto utile se viaggi leggero e necessiti di lavare il guardaroba.

Blue Lagoon, viaggio in Islanda
Blue Lagoon, viaggio in Islanda

On the road verso Vik

Lasciata la capitale, la mattina seguente, ci dirigiamo nuovamente verso la Penisola di Reykjasnes, dove, poco distante dall’aeroporto, si trova la Blue Lagoon, una piscina naturale geotermale attorno a cui è stato realizzato un centro benessere. Prenotare l’ingresso e i trattamenti è vivamente consigliato, la Laguna Blu è uno dei luoghi più desiderati dai viaggiatori e ogni giorno decine di turisti arrivano per godere dell’unicità di questo luogo. Nel caso tu non abbia prenotato puoi sempre cercare altre stazioni termali, la Blue Lagoon non è la sola e, a detta dei residenti di Reykjavik, nemmeno la più caratteristica.

Lasciata la Blue Lagoon con gli occhi carichi della sua atmosfera ci dirigiamo verso la costa meridionale, oltrepassiamo la distese di roccia lavica inoltrandoci poi in un lungo tratto di campagna verdeggiante costeggiata da una lunga spiaggia nera e sabbiosa.

Facciamo alcune soste per gustare il paesaggio apparentemente sterile e inospitale, impressione smentita dalle case che, di tanto in tanto, si trovano solitarie in mezzo a paesaggi suggestivi e tanto belli da sembrare surreali.

Seljalandsfoss, viaggio in Islanda
Seljalandsfoss, viaggio in Islanda

Qui lungo la costa sud d’Islanda si trovano alcune meraviglie naturali sensazionali che attirano molti visitatori ogni giorno. La prima che incontriamo e Seljalandsfoss, non la cascata più imponente dell’isola, ma di certo una delle più suggestive per la sua altezza e per la sottile pioggia di acqua nebulizzata che ti investe se provi ad avvicinarti troppo. Una scalinata situata a lato della cascata permette di raggiungere un sentiero che passa proprio dietro il rombante flusso d’acqua, un’impresa che solo i più temerari e attrezzati di impermeabile possono pensare di azzardare.

Eyjafjallajökull, viaggio in Islanda
Eyjafjallajökull, viaggio in Islanda

Qualche chilometro più a sud, dopo più di una sosta ad ammirare il paesaggio e le caratteristiche fattorie che si trovano qua e la, ecco ad attenderci un’altra meraviglia naturale, è l’imponente Eyjafjallajökull, il vulcano che nel 2010 paralizzò i cieli dell’emisfero boreale. Ammirarlo da lontano è già una grande emozione, osservare l’enorme fattoria ai suoi piedi sembrare tanto minuta al suo cospetto ci fa pensare a quanto dovette essere terribile vivere li durante l’eruzione. E poco distante, in un piccolo museo, un video di soli 20 minuti racconta quelle giornate che parevano di disperazione, ma che ora sono solo un ricordo lontano.

Skogafoss, viaggio in Islanda
Skogafoss, viaggio in Islanda

Proseguendo oltre e dietro un’altra curva ecco comparire la cascata Skogafoss, decisamente più grande della precedente e dalla potenza nettamente superiore. Anche qui una scalinata permette di salire sulla montagna e osservare il panorama dall’alto, una volta in cima si può vedere il fiume scorrere e il rombo della cascata sparisce dopo alcuni passi. Come se fosse distante chilometri dalle acque placide del corso d’acqua.

Prima di raggiungere Vik un’ultima sosta ci trattiene, una curiosità più che un’attrazione turistica, siamo nei pressi di Solheimasandur e qui si trova un relitto aereo, ciò che resta di un DC 3 che fece un atterraggio d’emergenza sulla Black Sand Beach nel 1973. Una volta lasciata l’auto occorre camminare per quasi 4 Km in direzione della spiaggia per raggiungere il sito, un luogo ricercato da appassionati e da curiosi attirati dal passaparola (cerca DC3 plane wreck su Google Maps).

Lasciato questo luogo percorriamo l’ultimo tratto di strada fino a raggiungere Vik, piccolo villaggio ai piedi di un’imponente scogliera. Questo è un luogo in cui nidificano le pulcinella di mare, che purtroppo non riusciamo a vedere a causa delle condizioni del meteo.

Nonostante le sue dimensioni Vik è un paese molto frequentato dai turisti e offre numerose soluzioni di soggiorno, è anche un’ottima base per visitare l’Islanda meridionale e il suo panorama migliore lo si gode dall’alto del cimitero, da cui si può contemplare la chiesa con il paese e i faraglioni di sfondo.

L'incantevole paesello di Vik, viaggio in Islanda
L’incantevole paesello di Vik, viaggio in Islanda

Verso est alla scoperta della natura islandese

Dopo essere arrivati a Vik ci siamo goduti un po’ di relax in hotel, uscendo solo per cenare in uno dei due o tre ristoranti del centro. Anche qui constatiamo quanto sia costosa la vita islandese, ordino una zuppa con due fette di pane e una birra per un totale di 34€ circa.

Ne approfittiamo quindi la mattina seguente concedendoci un’abbondante colazione, facciamo il carico di energie e si parte ancora lungo la strada costiera.

La nostra destinazione oggi è lo Skaftafell National Park che dista circa 140 Km da Vik. Lungo la strada verso il parco nazionale che ospita il ghiacciaio più grande d’Europa ci lasciamo affascinare da vaste distese di muschio, praterie e ancora coste sabbiose fatte di dune e sabbia nera.

La strada è quasi del tutto rettilinea, salvo per qualche dolce cambio di direzione. Dopo molto tempo alla guida diventa quasi monotona, fino a quando si raggiunge finalmente un incrocio che, svoltando a sinistra, conduce al Parco Nazionale dello Skaftafell.

Non aspettarti grandi ingressi appariscenti, la maestosità dell’Islanda è prima di tutto la sua semplicità. Ecco quindi che ci si ritrova in mezzo alla natura, in un parcheggio con alcune indicazioni verso dei sentieri. Proprio da qui cominciano i percorsi trekking e escursionistici che vanno alla scoperta di questo tesoro naturale.

Svartifoss nello Skaftafell National Park, viaggio in Islanda
Svartifoss nello Skaftafell National Park, viaggio in Islanda

Desideroso di scoprire di più mi incammino lungo il sentiero del percorso più breve, quello che conduce fino a Svartifoss, una delle cascate più sensazionali che abbia visto in questo viaggio. Il percorso è semplice e supera di poco il chilometro di lunghezza, dopo la salita non troppo faticosa il sentiero prosegue dolcemente fino a quando una discesa conduce alla piccola vallata dove la cascata si getta per alcuni metri abbracciata da suggestive formazioni di basalti colonnari.

Torniamo sui nostri passi e saliamo in auto dirigendoci ancora verso ovest, aggiriamo i confini del grande ghiacciaio per raggiungere due luoghi tremendamente suggestivi e imperdibili, sto parlando di due lagune glaciali prodotte dallo scioglimento del ghiacciaio, bacini apparentemente immobili in cui galleggiano gli iceberg.

La prima, più piccola e non collegata al mare, è la Fjallsárlón Glacial Lagoon, un piccolo lago semi ghiacciato dove molti blocchi di ghiaccio lentamente si sciolgono, alle loro spalle si estende il Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa. Qui, in solitudine, ho sentito la voce del ghiaccio che con fruscii e scricchiolii mormora alla comparsa di ogni raggio di sole.

La seconda e più conosciuta è la Jökulsárlón Glacial Lagoon, un bacino più ampio che sfocia direttamente al mare. In questa laguna si può osservare anche la vita della fauna locale, infatti, mentre i turisti si affollano sulle sponde cercando la migliore inquadratura, le foche spesso nuotano pacifiche facendo capolino dall’acqua, oppure a volte si godono il sole distese sul ghiaccio. Qui vicino si trova anche un piccolo bar dove facciamo una sosta per bere qualcosa di caldo e rifocillarci un po’ prima di rientrare verso Vik, la giornata è stata impegnativa e voglio tornare qui per fare l’escursione nelle grotte di ghiaccio dentro al ghiacciaio (occorre prenotarle per tempo).

Fjallsárlón Glacial Lagoon, viaggio in Islanda
Fjallsárlón Glacial Lagoon, viaggio in Islanda

Nell’entroterra per sentire la forza del pianeta

Non ci sembra vero quando ci alziamo e siamo già all’ultimo giorno del nostro viaggio, le giornate sono volate ma abbiamo visto talmente tante cose che ci sembra che il nostro viaggio in Islanda sia durato più a lungo.

Oggi, dopo una passeggiata sulla Black Sand Beach di Vik e nella corrispettiva spiaggia oltre la scogliera a Reynisdalur, puntiamo verso l’entroterra. Stasera dormiremo nuovamente nella capitale, ma durante il pomeriggio ci avventuriamo verso il Circolo d’Oro, un itinerario che tocca varie meraviglie naturali.

Dopo parecchi chilometri percorsi tra campagne verdeggianti e popolate da mandrie di cavalli in stato di semilibertà ci addentriamo in una zona più montuosa, fatta di rocce e aspre crepe nel suolo, questa è la valle di Haukadalur. La prima sosta ci è ispirata da un grande numero di gente in sosta e, curiosi come siamo, decidiamo di fermarci per trovarci di fronte a Foxafoss, una grande cascata che si tuffa in una crepa del terreno tramutandola in un bacino fluviale.

Strokkur in tutta la sua potenza, viaggio in Islanda
Strokkur in tutta la sua potenza, viaggio in Islanda

Proseguiamo stupiti da tanta immensità, ma ancora non sappiamo cosa ci attende. La nostra seconda tappa è Strokkur, il geyser. Non trovare questo luogo è impossibile, se stai percorrendo la strada giusta vedrai sicuramente molte auto in sosta e un centro commerciale pronto ad accogliere i viaggiatori. L’area è ad accesso libero e i visitatori arrivano a migliaia, noi sfidando il freddo vento che spira scendiamo a fare due passi curiosi di vedere Strokkur in azione.

La zona è piuttosto vasta, pervasa di vapore dall’odore sulfureo e da piccoli laghetti fumanti da cui scorrono rigagnoli d’acqua che disegnano percorsi dalle varie sfumature nella roccia. Ci aggiriamo curiosi notando un folto gruppo di persone in attesa e, mentre osserviamo i colori intensi dentro agli specchi d’acqua, ecco partire un alto getto di vapore accompagnato da un verso unanime di meraviglia esultante.

Passeggiamo per un po’ di tempo cercando la posizione migliore per vedere il getto, cosa non difficile visto che Strokkur si mostra ogni 6 o 8 minuti. Uno spettacolo davvero sensazionale.

Maestosa Gullfoss, la cascata d'oro, viaggio in Islanda
Maestosa Gullfoss, la cascata d’oro, viaggio in Islanda

Torniamo all’auto, non senza aver bevuto qualcosa di caldo al bar, e ripartiamo con la sensazione di allontanarci da un pentolone di acqua che bolle per fermarci una dozzina di chilometri dopo, siamo arrivati a una delle meraviglie più imponenti della natura islandese: Gullfoss.

Gullfoss è una cascata di dimensioni impressionanti, il grande fiume Hvítá si getta in un’ampia spaccatura della roccia compiendo due salti di 11 e 21 metri di altezza per poi scorrere in una stretta gola rocciosa. I giochi di luce e i riflessi che l’acqua assume durante il salto la rendono uno degli spettacoli naturali più ricercati, anche perché la sua portata di 140 m³/s in estate la rende uno spettacolo poderoso.

Passeggiamo intirizziti dal vento gelido, ma colmi di meraviglia negli occhi, una scala permette di salire il costone roccioso e vedere la cascata da un’angolazione più suggestiva e spettacolare, grandi terrazze di legno si propendono sul vuoto per godere di uno spettacolo imponente.

A passeggio nel Thingvellir National Park, la cascata d'oro, viaggio in Islanda
A passeggio nel Thingvellir National Park, la cascata d’oro, viaggio in Islanda

Lasciamo Gullfoss diretti verso Reykjavik e attraversiamo il Thingvellir (si scrive Þingvellir) National Park, il parco naturale che si estende nella parte sud occidentale dell’isola. Proprio qui, celata tra le rocce e la natura ma comunque ben evidente, si può vedere un tratto della dorsale medio atlantica che affiora attraversando l’Islanda.

Dal centro di informazioni turistiche partono diversi percorsi escursionistici nella natura e molti sono i curiosi che vengono per vedere questa grande ‘ferita’ del pianeta. La spaccatura delle rocce è impressionante e fa riflettere sulle forze che sono in atto sotto i nostri piedi.

Vorremmo dedicare più tempo per scoprire meglio questa faglia alla quale sono collegati molti dei fenomeni geotermali e vulcanici dell’isola, ma purtroppo il nostro tempo ormai stringe e decidiamo di rientrare a Reykjavik per una doccia bollente e per goderci l’ultima serata nella capitale islandese. Il giorno del rientro è già arrivato.

Per informazioni e consigli sull’organizzazione di un viaggio in Islanda come questo puoi chiedere senza impegno a Le Vie del Nord che ringrazio nuovamente per questa magica avventura.

Black San Deach a Reynisdalur, viaggio in Islanda
Black San Deach a Reynisdalur, viaggio in Islanda
About Gian Luca Sgaggero 544 Articoli

Aka Sphimm, travel blogger, web content writer e social media strategist, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero in questo mondo che sempre più spesso somiglia ad un teatrino a misura di turista.
Non importa dove, come o quando, l’importante è esserci e vivere fino in fondo!
Mansione: fotografo e redattore blog, organizzatore e promotore viaggi estero.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*