Il Marocco non è mai stato tra le mie mete da sogno. Eppure oggi, a distanza di anni, questo viaggio in Marocco è stato uno dei viaggi più belli e intensi della mia vita. Un’avventura che ha saputo sorprendermi oltre ogni aspettativa, lasciandomi dentro ricordi che ancora oggi scaldano il cuore.
In questa guida voglio raccontarti il mio viaggio on the road in Marocco, tra le città imperiali, le dune del Sahara, i mercati colorati e l’autenticità della gente del posto. Ma soprattutto voglio ispirarti a partire, aiutandoti a pianificare il tuo itinerario, suggerendoti servizi utili per farti vivere questa esperienza senza pensieri.
Se stai organizzando un viaggio e non hai modo di raggiungere l’aerodromo con i mezzi pubblici, ricorda che è conveniente cercare un parcheggio nei pressi dell’aeroporto. In questo modo potrai risparmiare, lasciare la tua auto in custodia durante il viaggio e averla a disposizione al tuo ritorno.
A tal proposito per prenotare il tuo posto auto prima della partenza, ti consiglio l’utilizzo di Travelcar, una piattaforma di gestione e prenotazione del parcheggio online conosciuta in tutto il mondo. Travelcar ha un ottimo punteggio sulle recensioni degli utenti, inoltre offre anche il servizio di noleggio auto.
Perché scegliere il Marocco per un viaggio on the road
Se sei alla ricerca di una destinazione che sappia sorprenderti tappa dopo tappa, il Marocco è la scelta perfetta. Questo straordinario Paese è un vero mosaico di paesaggi e culture, capace di regalarti emozioni diverse ogni giorno. In poche ore di viaggio puoi passare dal blu dell’Oceano Atlantico al rosso acceso delle kasbah di terra cruda, dalle città imperiali ricche di storia e arte alle antiche medine dai vicoli stretti e labirintici, dai cedri millenari che popolano le montagne dell’Atlante alle maestose dune dorate del deserto del Sahara.
Ma il Marocco non è solo natura e paesaggi mozzafiato: è un viaggio nei sensi, tra i profumi inebrianti delle spezie, i sapori forti della cucina tradizionale, il suono ipnotico dei tamburi berberi e il tocco della seta nei mercati artigianali. Ogni città ha un’anima diversa: Casablanca ti accoglie con la sua modernità e la grandiosa Moschea di Hassan II; Fes ti trascina indietro nel tempo con i suoi souk medievali; Marrakech ti travolge con i colori e il caos della mitica Djemaa el-Fna; Essaouira ti rilassa con la brezza dell’Atlantico e le sue atmosfere bohemien.
E poi c’è il deserto, un’esperienza che ti cambia nel profondo. Cavalcare un dromedario tra le dune di Merzouga al tramonto, dormire sotto un cielo stellato in un campo tendato, ascoltare il silenzio assoluto del Sahara: sono momenti che porterai nel cuore per sempre.
La magia del deserto marocchino
Il bello di un viaggio in Marocco on the road è che puoi costruire il tuo itinerario su misura, lasciandoti guidare dalla curiosità e dall’istinto. Noi abbiamo noleggiato un’auto a Casablanca e da qui è iniziata la nostra avventura. Le strade marocchine, pur richiedendo attenzione alla guida, sono un invito continuo alla scoperta. Ogni deviazione può trasformarsi in una sorpresa, ogni tappa in un racconto da ricordare.
Che tu viaggi in coppia, in famiglia o con amici, il Marocco saprà regalarti un’avventura autentica, intensa e indimenticabile, che ti farà tornare a casa con gli occhi pieni di meraviglia e il cuore carico di emozioni.

Consigli pratici per organizzare un viaggio in Marocco
Come raggiungere il Marocco: voli dall’Italia
Organizzare un viaggio in Marocco è più semplice di quanto immagini, grazie ai numerosi voli diretti che collegano l’Italia alle principali città marocchine. Da aeroporti come Milano, Roma, Bologna, Venezia e Napoli puoi trovare facilmente collegamenti sia con compagnie low cost che di linea.
Le città principali servite dai voli diretti sono:
- Casablanca, la più grande città del Marocco e un ottimo punto di partenza per un itinerario on the road, grazie alla sua posizione strategica sulla costa e alla presenza di uno degli aeroporti meglio collegati del Paese.
- Marrakech, ideale per chi desidera immergersi subito nell’atmosfera vibrante di una delle città più affascinanti del Marocco.
- Fes, perfetta per iniziare un viaggio che parte dal cuore culturale del Paese e prosegue verso il deserto.
- Rabat, la capitale elegante e meno caotica, ideale per chi cerca un approccio più rilassato all’arrivo.
- Agadir, sulla costa atlantica, consigliata se vuoi combinare on the road e relax al mare.
Per ottenere le migliori tariffe ti suggerisco di utilizzare motori di ricerca come Omio o di controllare la sezione voli di Booking.com. Confrontare più compagnie e date ti permetterà di risparmiare e trovare l’opzione più comoda per te.
Come spostarsi in Marocco: l’importanza del noleggio auto
Il Marocco è una terra da vivere senza orari e senza limiti, e per farlo al meglio il consiglio è di noleggiare un’auto. Anche se le principali città sono collegate da treni e autobus, molte delle meraviglie del Marocco si trovano lontano dai percorsi più battuti, e raggiungerle con i mezzi pubblici può risultare complicato e limitante.
Noleggiare un’auto ti permette di:
- Gestire il tuo tempo in piena libertà.
- Scoprire villaggi autentici e paesaggi remoti.
- Fermarti ogni volta che qualcosa cattura la tua attenzione.
- Percorrere strade panoramiche tra montagne, gole e oasi.
Ti consiglio di ritirare l’auto direttamente in aeroporto per partire subito senza perdite di tempo. Puoi confrontare le offerte su DiscoverCars, uno dei migliori siti per trovare auto a noleggio a prezzi competitivi.
Un ultimo consiglio: stipula sempre un’assicurazione completa (casco) per viaggiare senza pensieri, e verifica le condizioni di franchigia e deposito richiesto al momento del ritiro.
Dove dormire in Marocco: riad, hotel e campi tendati
Il Marocco offre sistemazioni per ogni tipo di viaggiatore e budget. Dormire nei tipici riad, antichi palazzi trasformati in strutture ricettive, è un’esperienza da non perdere. Questi edifici tradizionali, con cortili interni decorati con piastrelle colorate e fontane, offrono un’atmosfera autentica che ti farà sentire parte della cultura locale.
Se preferisci il comfort degli hotel internazionali, li troverai nelle principali città come Casablanca, Marrakech e Fes, mentre nelle aree rurali potrai scegliere tra guesthouse gestite da famiglie locali o campi tendati nel deserto, per vivere l’esperienza magica di una notte tra le dune sotto un cielo stellato.
Prenotare in anticipo ti garantisce le migliori tariffe e ti permette di scegliere le strutture con le recensioni più affidabili. Nel nostro caso, invece, abbiamo preferito cercare i posti dove dormire strada facendo. Puoi farlo comodamente su Booking.com, dove troverai opzioni per tutte le esigenze.
Itinerario di viaggio in Marocco: 15 giorni tra città, deserto e oceano

Giorno 1: Casablanca, la porta d’ingresso al Marocco moderno
Il viaggio on the road in Marocco inizia a Casablanca, una delle città più moderne e dinamiche del Marocco. Dopo un volo diretto dall’Italia e aver ritirato l’auto a noleggio, ci immergiamo subito tra le strade di questa metropoli affacciata sull’Atlantico.
Casablanca è famosa per i suoi forti contrasti: da un lato i moderni palazzi e i locali alla moda, dall’altro la tradizione che resiste nei quartieri storici e nei mercati popolari.
Il simbolo della città è la Moschea di Hassan II, capolavoro architettonico che si affaccia sull’Oceano Atlantico. Con il suo minareto che raggiunge i 210 metri di altezza — il più alto al mondo — e i suoi spazi immensi capaci di ospitare oltre 100.000 fedeli, questa moschea lascia senza fiato. È una delle pochissime moschee marocchine aperta anche ai non musulmani, e ti consiglio di prenotare una visita guidata per scoprire le sue meraviglie interne: marmi, legni intarsiati, lampadari di vetro di Murano e un tetto mobile in legno di cedro che si apre verso il cielo durante le grandi celebrazioni.
Dopo la visita, consiglio di dedicare un po’ di tempo al lungomare di Ain Diab, la Riviera marocchina, dove locali moderni e caffè panoramici si affacciano sull’oceano. Al tramonto, la luce calda che colora le onde crea uno scenario perfetto per rilassarsi dopo una giornata di viaggio.
Per chi ama perdersi tra tradizione e vita locale, vale la pena esplorare la medina di Casablanca, un quartiere storico dove botteghe artigiane, bazar e venditori ambulanti raccontano la vera anima della città, lontana dal traffico e dai moderni centri commerciali.
Casablanca non è solo una tappa di passaggio, ma un perfetto inizio per calarsi nell’anima autentica e multiculturale del Marocco. Cerca un hotel a Casablanca e dedicale un paio di giorni.

Giorno 2: Rabat, la capitale elegante tra storia e modernità
Lasciata Casablanca, ci rimettiamo in viaggio verso Rabat, elegante capitale del Marocco e una delle sue quattro città imperiali. Rispetto alla caotica Marrakech o alla tradizionale Fes, Rabat ci accoglie con un’atmosfera più ordinata e rilassata, fatta di grandi viali alberati, palazzi governativi e lunghe passeggiate sul mare.
Rabat è visitabile anche partecipando a un tour guidato, in questo modo potrai conoscerla al meglio e ottimizzando il tempo.
La prima tappa che merita assolutamente una visita è il Mausoleo di Mohammed V, vero simbolo della città. Qui riposano le spoglie di Mohammed V, considerato il padre del Marocco moderno, e dei suoi figli, tra cui Hassan II, re molto amato che governò dal 1961 al 1999. Il mausoleo, interamente rivestito di marmo bianco italiano, è uno splendido esempio di architettura tradizionale marocchina. L’interno è decorato con mosaici colorati, calligrafie dorate e un sontuoso soffitto in legno intagliato. A fare la guardia all’ingresso troverai le Guardie Reali in abiti tradizionali, sempre disponibili per una foto ricordo.
Accanto al mausoleo si erge la Torre di Hassan, l’ambizioso minareto rosso in pietra arenaria che doveva appartenere alla più grande moschea del mondo islamico. La sua costruzione, però, fu interrotta alla morte del sultano Yacoub al-Mansour nel 1199. Oggi il piazzale rimane uno dei luoghi più suggestivi di Rabat, con le colonne incompiute che raccontano una storia mai portata a termine, ma che continua a incantare i visitatori con la sua imponenza.
Se hai tempo, passeggia lungo le mura della Kasbah degli Oudaïa, un affascinante quartiere fortificato affacciato sull’oceano, perfetto per concludere la visita con una vista mozzafiato.

Giorno 3: Volubilis, viaggio nel passato tra rovine romane e ospitalità berbera
Proseguendo verso l’entroterra, a pochi chilometri da Meknes, raggiungiamo Volubilis, il sito archeologico romano più importante del Marocco, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Situata ai piedi del monte Zerhoun, questa antica città romana sorprende per l’eccezionale stato di conservazione dei suoi mosaici, delle terme, dei templi e delle antiche abitazioni.
La visita è possibile solo con una guida autorizzata, e ti consiglio di non perdertela: oltre a garantire la tutela del sito, la guida arricchisce l’esperienza raccontando curiosità, miti e aneddoti che danno vita alle pietre millenarie. Passeggiamo tra i resti di case patrizie, archi trionfali e decori che testimoniano quanto questa città fosse un importante centro commerciale dell’Impero Romano in Nord Africa. Puoi visitare questo sito partecipando a un’escursione a Volubilis, Meknes e Moulay Idriss in partenza dalle città più vicine.
Mentre il sole inizia a calare, la nostra guida, Abdul, ci sorprende con un invito che non dimenticheremo mai: una cena tradizionale nella sua casa di famiglia, poco distante dalle rovine. Accettiamo con entusiasmo, felici di vivere un momento autentico al di fuori dei percorsi turistici.
Ad accoglierci troviamo il profumo del cous cous fatto in casa, servito con verdure e carne speziata. La cena si arricchisce con olio d’oliva locale, olive e olio di argan, che ci vengono offerti con orgoglio come simbolo di benvenuto.
L’unico aspetto che ci lascia perplessi è la tradizione che vuole le donne di casa servire il pasto senza sedersi a tavola con gli ospiti, una consuetudine che rispettiamo, ma che ci invita a riflettere sulle diverse culture.
La serata si conclude tra chiacchiere, tè alla menta e il desiderio di proseguire il viaggio con il cuore già più ricco.

Giorno 4-5: Fes, un tuffo nel cuore autentico del Marocco
Il nostro viaggio prosegue verso Fes, considerata da molti la capitale culturale del Marocco. Appena arrivati, ci rendiamo conto che questa città ha un’anima profondamente diversa da tutte le altre. Fes è un vero e proprio museo a cielo aperto, dove storia, arte e vita quotidiana si intrecciano in un equilibrio perfetto. Abbiamo cercato una sistemazione e ci siamo fermati qui due notti.
Il cuore della città è la celebre Fes el Bali, la medina fortificata più grande e meglio conservata del mondo arabo. Entrare qui è come fare un viaggio indietro nel tempo: ci si ritrova in un labirinto di vicoli stretti, animati da botteghe di artigiani, mercati colorati, spezie, profumi e suoni che ti travolgono. La medina è talmente vasta e intricata che ti consiglio di affidarti a una guida locale esperta, che saprà condurti tra i luoghi più autentici senza il rischio di perderti.
Tra le tappe imperdibili c’è la visita alle Concerie di Chouara, famose in tutto il mondo per la lavorazione artigianale delle pelli. Qui, da secoli, gli artigiani tingono e trattano cuoio e pellame utilizzando metodi tradizionali che affondano le radici nel Medioevo. Il colpo d’occhio sulle vasche colorate, piene di pigmenti naturali, è qualcosa che non si dimentica facilmente. L’odore intenso delle sostanze usate per la concia è parte integrante dell’esperienza, tanto che i venditori offrono spesso un rametto di menta per alleviare l’impatto olfattivo.
Visitare Fes significa immergersi nell’autenticità più vera del Marocco, in un luogo che conserva con orgoglio le sue tradizioni e il suo patrimonio culturale.

Giorno 6: Azrou e la foresta di cedri, un angolo verde inaspettato
Dopo l’intensa cultura di Fes, lasciamo la città e puntiamo verso sud, iniziando l’attraversamento della catena montuosa dell’Atlante. Man mano che ci addentriamo nell’entroterra, il paesaggio cambia radicalmente. Le strade salgono tra curve panoramiche e, poco alla volta, il rosso della terra lascia spazio a distese verdi di prati e foreste, tanto che sembra quasi di trovarsi in Europa. Puoi trovare online diversi tour che visitano questa zona del Medio Atlante.
Facciamo tappa ad Azrou, un tranquillo villaggio di montagna situato a circa 1.250 metri di altitudine. Questo piccolo centro è famoso per la sua Foresta di Cedri, una delle più estese del Nord Africa, popolata da maestosi cedri dell’Atlante che dominano il paesaggio con la loro imponenza.
La vera attrazione della foresta, però, sono le bertucce di Barberia, simpatiche scimmiette che vivono in libertà tra gli alberi. Vederle giocare tra i rami o avvicinarsi curiose ai visitatori è un’esperienza che diverte grandi e piccoli. Ti consiglio di rispettare sempre la distanza e di evitare di dar loro da mangiare, per non alterare il loro comportamento naturale.
Azrou è anche un ottimo punto di sosta per una pausa pranzo in uno dei piccoli ristoranti locali, dove puoi assaggiare piatti tradizionali come il tajine o le zuppe berbere.
Azrou ci regala un momento di pace e natura, perfetto per ricaricare le energie prima di affrontare le emozioni del Sahara. Se hai tempo a disposizione puoi anche fermarti qui qualche giorno, ti basta cercare un hotel o una guesthouse ad Azrou.
Giorno 7: Le Gole di Ziz e la porta del deserto a Er Rachidia
Dopo aver lasciato le montagne dell’Atlante e le foreste di cedri di Azrou, il paesaggio cambia ancora una volta. La vegetazione si dirada e il terreno si fa sempre più arido e roccioso. Ci lasciamo sorprendere da un nuovo scenario: le spettacolari Gorges du Ziz, uno dei canyon più affascinanti del sud del Marocco.
Le Gole di Ziz sono una lunga vallata scavata dal fiume omonimo, che scorre tra pareti rocciose alte e imponenti. La strada che le attraversa offre panorami mozzafiato, con scorci sulle oasi verdeggianti che spuntano all’improvviso tra le rocce desertiche. È una delle tratte più scenografiche del nostro viaggio on the road, perfetta per qualche sosta fotografica.
Lungo il percorso incontriamo piccoli villaggi berberi che sembrano sospesi nel tempo, palmeti che resistono alla siccità e antiche kasbah in terra cruda che dominano il paesaggio. Le Gole di Ziz ci danno il primo vero assaggio di Marocco desertico, quello che stiamo per esplorare nelle prossime tappe.
Dopo questa splendida attraversata, arriviamo a Er Rachidia, considerata la porta del deserto. La città in sé non offre molte attrazioni turistiche, ma rappresenta una tappa strategica per riposarsi e rifornirsi prima di entrare nel cuore del Sahara. Qui pernottiamo in un semplice hotel, approfittando della serata per pianificare l’indomani, che ci porterà dritti tra le dune di Merzouga.
Il clima inizia a farsi sempre più secco e le temperature salgono sensibilmente: è il segnale che il grande deserto è ormai alle porte.

Giorno 8-9: Merzouga e l’incredibile notte nel deserto del Sahara
Il giorno che tanto aspettavamo finalmente arriva: lasciamo Er Rachidia e percorriamo la strada fino a Erfoud. Da qui l’ultimo tratto che ci separa da Merzouga, il piccolo villaggio che segna l’ingresso al deserto del Sahara. Man mano che ci avviciniamo, il paesaggio diventa sempre più surreale. La strada si perde tra rocce e sabbia, mentre all’orizzonte cominciano ad apparire le maestose dune di Erg Chebbi, le più famose del Marocco.
Le dune, alte fino a 150 metri, sembrano onde dorate che si estendono a perdita d’occhio. Qui tutto cambia: i suoni si attenuano, i colori si scaldano e il cielo sembra più vicino. Appena arrivati, ci vengono proposte numerose escursioni nel deserto, tutte facilmente prenotabili sul posto o online. Noi scegliamo un’esperienza completa: cammellata al tramonto e notte in campo tendato.
Saliti sui dromedari, guidati da esperte guide berbere, ci avventuriamo tra le dune mentre il sole inizia a scendere, colorando la sabbia di sfumature che vanno dall’arancio al rosso. È un momento magico, quasi fuori dal tempo.
Arrivati al campo, troviamo le nostre tende già pronte, arredate in stile tradizionale ma con ogni comfort essenziale. La serata si accende attorno al fuoco, tra cibo tipico, musica berbera dal vivo e il cielo stellato più incredibile che abbia mai visto. Nessuna luce artificiale, solo silenzio e stelle.
Dormire nel deserto è un’esperienza che lascia un segno profondo. Ti fa sentire piccolo davanti all’immensità della natura e incredibilmente grato per ogni momento vissuto.

Giorno 10: Ouarzazate e Ait Ben Haddou, tra cinema e storia millenaria
Dopo l’alba nel deserto riprendiamo la strada in direzione nord. Attraversiamo dolci vallate e facciamo tappa a Kelaat M’Gouna, località famosa per le rose e per i prodotti da esse derivati. Profumi, saponi, aromi e molti altri articoli che sono ottimi souvenir. Altra eccellenza locale sono i pugnali tipici in tutto il paese, che qui vengono forgiati.
La tappa successiva è Ouarzazate, conosciuta come la Hollywood del Marocco. Questa cittadina desertica deve la sua fama agli Atlas Studios, tra i più grandi studi cinematografici al mondo, set di celebri film e serie TV come Il Gladiatore, Il Trono di Spade, Lawrence d’Arabia e altri.
Visitare gli Atlas Studios è come entrare in un set a cielo aperto: puoi camminare tra scenografie di templi egizi, città romane, villaggi africani e ricostruzioni di antiche città. È un’esperienza divertente e diversa, che permette di vedere i luoghi dove sono nate scene indimenticabili del grande schermo.
Dopo la visita ci dirigiamo verso una delle icone del Marocco: Ait Ben Haddou. Questa spettacolare ksar fortificata in terra rossa, affacciata su una valle punteggiata di palme, è stata dichiarata Patrimonio UNESCO per la sua straordinaria conservazione e autenticità. Utilizzata anch’essa come set cinematografico, mantiene però intatto il fascino delle antiche carovaniere che un tempo collegavano Marrakech al Sahara.
Visitare Ait Ben Haddou al tramonto è un’esperienza da non perdere. La luce calda del sole accende le mura di sfumature dorate e rosse, creando un’atmosfera davvero suggestiva. Alcune famiglie berbere vivono ancora qui, custodendo la memoria di un passato che sembra essersi fermato.
Ait Ben Haddou è la nostra base per la notte, soggiornare qui ci permette di vivere a fondo l’atmosfera del luogo dopo che i turisti dei tuor rientrano alla propria base.

Giorno 11-12: Marrakech, tra caos, magia e tradizione
Il nostro viaggio prosegue verso Marrakech, una delle città più affascinanti e travolgenti del Marocco. Arriviamo nel primo pomeriggio e, dopo aver trovato un hotel dove dormiremo due notti, ci dedichiamo all’esplorazione. Già percorrendo le strade verso la medina, percepiamo l’energia unica che questa città emana.
Marrakech è un vero e proprio spettacolo a cielo aperto, dove ogni angolo sembra raccontare una storia diversa. Il cuore pulsante è senza dubbio la Djemaa el-Fna, la celebre piazza che si trasforma a ogni ora del giorno. La mattina è relativamente tranquilla, con banchi di spremute d’arancia fresca e qualche musicista di strada. Ma è al tramonto che la piazza si accende davvero: decine di bancarelle di cibo, artisti di strada, cantastorie e incantatori di serpenti animano ogni angolo, creando un’atmosfera ipnotica.
Poco distante si apre l’immenso souq di Marrakech, un labirinto di vicoli e botteghe dove puoi trovare di tutto: tappeti, lanterne, spezie, ceramiche, cuoio e abiti tradizionali. Camminare tra i suoi banchi significa perdersi tra colori, profumi e voci, con i venditori che ti invitano a contrattare, come da tradizione marocchina.
Tra le attrazioni da non perdere ci sono il Palazzo Bahia, con i suoi giardini e le stanze decorate, e i Giardini Majorelle, un angolo verde creato dal pittore Jacques Majorelle e restaurato da Yves Saint Laurent, perfetto per una pausa di relax.
Marrakech è una città che non lascia indifferenti: caotica, intensa e affascinante, ti entra sotto pelle e ti conquista con la sua energia unica.

Giorno 13-14: Essaouira, tra vento, oceano e antiche mura
Dopo aver attraversato l’interno del Paese, decidiamo di concludere il nostro viaggio con una tappa sulla costa atlantica, scegliendo la splendida Essaouira, una delle città più caratteristiche e rilassanti del Marocco. Abbiamo trovato una graziosa guesthouse all’interno della medina.
Essaouira ci accoglie con il profumo del mare e il vento costante che soffia tra le sue mura fortificate, tanto da averle valso il soprannome di “la città del vento”, meta ambita anche dagli amanti di windsurf e kitesurf. La sua storia affonda le radici nei secoli: fondata dai Fenici, poi passata sotto i Romani e i Portoghesi, ha visto convivere nei secoli culture e religioni diverse, tra cui una delle più importanti comunità ebraiche del Marocco.
Il suo porto colorato, con le tipiche barche blu dei pescatori, è una delle immagini più iconiche. Passeggiare tra le reti da pesca stese ad asciugare e i pescatori che vendono il pescato del giorno è un’esperienza autentica che ti immerge nella vita quotidiana della città.
Il cuore di Essaouira è la medina, Patrimonio UNESCO, un intreccio di viuzze bianche e blu, botteghe di artigiani che lavorano legno di thuya, laboratori di ceramica, gallerie d’arte e locali dall’atmosfera rilassata. Qui puoi acquistare souvenir originali e gustare pesce fresco nei piccoli ristoranti che si affacciano sull’oceano.
Le mura bastionate offrono una vista mozzafiato sull’Atlantico, soprattutto al tramonto, quando il cielo si tinge di arancio e rosa. Essaouira è una tappa perfetta per rallentare i ritmi, respirare la brezza marina e chiudere il viaggio con un senso di libertà che solo l’oceano può regalare.
Puoi visitare Essaouira partecipando a un tour guidato, ce ne sono in partenza da varie località e puoi scegliere il tour più comodo per il tuo itinerario.

Giorno 15: Safi ed El Jadida, la costa atlantica tra artigianato e storia coloniale
Proseguendo il nostro viaggio lungo la costa atlantica in direzione nord, decidiamo di dedicarci ancora a qualche scoperta prima di rientrare a Casablanca. La prima tappa è Safi, una città meno turistica ma profondamente autentica, conosciuta in tutto il Marocco come la capitale delle ceramiche.
Passeggiando per la medina di Safi, è impossibile non notare le botteghe di ceramisti, che espongono stoviglie, piatti, vasi e tajine decorati con motivi tradizionali berberi e arabi. I colori predominanti sono il blu, il verde e il giallo, smalti che raccontano una tradizione artigiana secolare. Se ami l’artigianato locale, questo è il posto perfetto per acquistare pezzi autentici da portare a casa.
Safi è anche una città di mare, con lunghe spiagge che si estendono verso nord e sud. Nella stagione estiva è una meta frequentata dai marocchini che cercano relax sull’oceano, anche se l’aspetto industriale della città la rende meno affascinante rispetto ad altre località costiere.
Ripartiamo lungo la costa e dopo circa un’ora e mezza di viaggio arriviamo a El Jadida, anticamente nota come Mazagan. Qui visitiamo il suo gioiello più prezioso: la Cisterna Portoghese, una sala sotterranea costruita nel 1502 dai portoghesi per raccogliere l’acqua piovana e garantire l’approvvigionamento della città fortificata.
La cisterna è Patrimonio UNESCO, è un luogo affascinante, con le sue colonne e le volte che riflettono la luce sull’acqua ancora presente sul pavimento. Camminare tra questi archi è come fare un viaggio nel tempo, immersi in un’atmosfera quasi surreale.
El Jadida rappresenta una tappa perfetta per concludere il nostro itinerario con un ultimo sguardo alla storia coloniale del Marocco.
Il viaggio in Marocco volge al termine
Ormai giunti al termine del nostro viaggio in Marocco decidiamo di fermarci un paio di giorni a Mohammedia, una città portuale non distante da Casablanca. Qui troviamo un grazioso residence dove riposarci prima di intraprendere il viaggio verso casa.
Durante queste ultime ore in Marocco ci confrontiamo ricordando le tante esperienze vissute e sognando di tornare quanto prima, magari visitando anche Agadir, Tangeri e Chefchaouen.
Consigli pratici per viaggiare in Marocco
- Documenti: passaporto valido, non serve visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni.
- Valuta: dirham marocchino (MAD), porta contanti ma usa le carte solo nei luoghi affidabili.
- Sicurezza: il Marocco è generalmente sicuro, ma nelle grandi città tieni d’occhio i tuoi oggetti personali.
- Cibo e acqua: evita di bere acqua del rubinetto, preferisci acqua in bottiglia sigillata.
- Lingua: si parla arabo e francese, ma nei luoghi turistici si trova anche l’inglese.
- Internet: acquista una SIM locale, oppure una eSIM online per restare connesso.
Pronto a vivere il tuo Marocco?
Spero che questo racconto ti abbia ispirato e ti abbia dato tutte le informazioni utili per organizzare il tuo viaggio in Marocco. Che tu scelga di partire da solo, in coppia o in gruppo, sono certo che questa terra saprà sorprenderti come ha fatto con me.
Hai già in mente un itinerario? Scrivimi nei commenti o contattami per ricevere altri consigli personalizzati.
Buon viaggio, e che il Marocco ti resti nel cuore.




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