Viaggio in Portogallo, avventura alla scoperta di Lisbona e dintorni

Lisbona, Piazza del Commercio, viaggio in Portogallo
Lisbona, Piazza del Commercio, viaggio in Portogallo

Della città di Lisbona e di alcune bellezze che si trovano nei suoi dintorni ti abbiamo già parlato nell’articolo Itinerario di viaggio a Lisbona, ma questa città è comunque una base perfetta per un viaggio in Portogallo, punto di partenza per scoprire itinerari sempre nuovi, come ci racconta Luca nel suo diario vi viaggio qui di seguito.

Viaggio in Portogallo, giorno 1

La partenzaè fissata dall’aeroporto di Bologna con un volo che ci porterà per una settimana a Lisbona e dintorni alla scoperta di una parte di Portogallo.

Sbarchiamo, dopo circa tre ore di volo, alle 20 portoghesi, un’ora indietro rispetto all’Italia. Ritirati i bagagli prendiamo la vicina metropolitana che in venti minuti ci porta nel centro della città.

Noi alloggeremo nell’Hotel Turim Restauradores, che si trova nella vicina Piazza Restauradores. L’hotel è un buon compromesso tra prezzo e posizione, con una colazione abbastanza completa. Ci sistemiamo e ci incontriamo con un mio amico imolese che lavora in Portogallo da un po di tempo e facciamo una piccola passeggiata fino al vicino belvedere del Barrio Alto, la zona della movida notturna frequentata da tantissimi giovani. Con un panino e una birra passiamo una piacevole oretta prima di cedere alla stanchezza.

Palacio da Pena di Sintra, viaggio in Portogallo
Palacio da Pena di Sintra, viaggio in Portogallo

Giorno 2 – Sintra

Le previsioni del tempo danno brutto tempo per tutta la settimana e, visto che oggi è una bella giornata, ne aprofittiamo per andare a visitare Sintra, forse la tappa più bella del viaggio in Portogallo, anche se sarebbe stato meglio evitare la folla domenicale, ma preferiamo vedere questa zona con il sole.

Andiamo alla vicina stazione di Rossio da dove parte il treno. Arrivati dopo una quarantina di minuti entriamo nell’uficio della compagnia dei trasporti Scott dove facciamo un biglietto giornaliero che ci consente di prendere i diversi autobus che portano nei vari punti di interesse della zona: dai castelli a Cabo da Roca e fino a Cascais.

Come prima tappa decidiamo di andare a Cabo da Roca che raggiungiamo, con il bus 403, in mezz’ora. È domenica e le strade sono trafficate con tanti motociclisti che arrivano fino a Cabo, ma c’è posto per tutti in riva all’oceano in questo luogo che è considerato il punto più occidentale del continente europeo.

Il panorama è magnifico con le onde dell’oceano che si infrangono sulle alte scogliere, facciamo una bella camminata lungo i sentieri che costeggiano il mare dall’alto e scattiamo tantissime foto.

Cabo da Roca, viaggio in Portogallo
Cabo da Roca, viaggio in Portogallo

Dobbiamo fare ritorno a Sintra, e arrivati in stazione prendiamo l’autobus 434, quello che compie un giro ad anello arrampicandosi per una ripida salita che porta al Castello dei Mori e al Palacio da Pena. Non abbiamo molto tempo a disposizione, per vedere bene la zona ci vogliono due giorni (è consigliabile soggiornare a Sintra), così visitiamo solo il Palacio da Pena che già da lontano si mostra in tutto il suo splendore.

Si possono fare due tipi di ingresso: uno solo del parco e un altro che comprende anche i saloni all’interno. Noi facciamo solo il parco, entriamo e, dopo una pausa gelato, cominciamo la visita camminando fino al punto più alto dove c’è una bella croce e da dove si gode di uno splendido panorama, con viste che vanno dal palazzo multicolore fino a Cabo da Roca.

Scendiamo ed entriamo nei cortili di questo palazzo che sembra uscito da un film della Disney, i colori vanno dal rosso al giallo e al bianco con tante sfumature, un architettura che si ispira al romanticismo bavarese voluto da Ferdinando II a metà del 1800.

Torniamo a Sintra dove mangiamo da Adega das Caves, un localino semplice ma carino dove mangiamo Orata e Baccalà con patate. Facciamo una piccola passeggiata per la città vecchia poi ci incamminiamo verso la stazione per fare ritorno a Lisbona.

Lisbona, Chiesa do Carmo, viaggio in Portogallo
Lisbona, Chiesa do Carmo, viaggio in Portogallo

Giorno 3 – Lisbona

Il terzo giorno lo dedichiamo a Lisbona, dopo colazione andiamo nel vicino ufficio informazione dove acquistiamo la Liboa Card (che puoi acquistare anche sul nostro sito) valida 24 ore che consente la visita di molti punti di interesse e l’uso di tanti mezzi di trasporto, anche se poi scopriremo che di lunedì alcuni luoghi sono chiusi.

Ci rechiamo al vicino Elevador Santa Justa, un ascensore panoramico di inizio novecento, ma vista la lunga fila decidiamo di rimandare a sera l’esperienza e ci incamminiamo verso la vicina Chiesa do Carmo.

Questa chiesa è un simbolo per la città dato che nel 1750 venne distrutta da un tragico terremoto e così è rimasta a ricordo di quel evento, l’ingresso è scontato con la card e all’interno c’è un piccolo museo, le lunghe navate scoperchiate rendono il posto molto suggestivo.

Scendiamo verso la grande Piazza del Commercio e comincia piovere. Arrivati in piazza saliamo con la card in cima al grande Arco di Rua Augusta, da qui godiamo di una bella vista sulla piazza che finisce direttamente in riva al fiume Tago e ammiriamo da vicino le grandi statue che decorano l’arco.

Usciamo e visitiamo la vicina cattedrale, anche se non merita che un veloce giro all’interno, la chiesa è buia e spoglia.

Mercado da Ribeira, Lisbona, viaggio in Portogallo
Mercado da Ribeira, Lisbona, viaggio in Portogallo

Torniamo verso Piazza del Commercio e ci incamminiamo lungo il Tago fino a raggiungere la zona di Cais do Sodrè, dove c’è il bel Mercado da Ribeira. All’interno c’è un grande spazio dedicato alla cucina portoghese e internazionale, con lunghi tavoloni al centro dove poter consumare i pasti. Noi mangiamo frango (pollo) allo spiedo e ceasar salad. Usciamo e prendiamo il 15, il tipico tram di inizio novecento che ci porta nella zona di Belem.

Scendiamo nei pressi del bellissimo Monastero di Jeronimo, patrimonio UNESCO, e scopriamo che di lunedì è chiuso. Ci dirigiamo verso la sponda del fiume tra pioggerella e nuvoloni fino al grande monumento dedicato agli scopritori. Il Padrao dos Descobrimentos, costruito in riva al Tago a forma di prua di caravella e decorata da grandi statue che raffigurano antichi viaggiatori, con il grande Ponte 25 aprile sullo sfondo regala una bella cartolina di Lisbona.

Pasteis de Belem, Lisbona, viaggio in Portogallo
Pasteis de Belem, Lisbona, viaggio in Portogallo

Camminiamo fino alla vicina Torre di Belem, anch’essa chiusa il lunedì, scattiamo qualche foto di rito e torniamo verso il quartiere dove facciamo una sosta nel famoso laboratorio dei Pasteis de Belem. Entriamo e ci sediamo all’interno di questi antichi locali decorati con i tipici azuleios per un caffè accompagnato da questo tipico dolce fatto con pasta sfoglia e crema, che va accompagnato da polvere di cannella.

Decidiamo poi di sfruttare la Lisboa card, torniamo al Terreiro do Paco, la Piazza del Commercio, ed entriamo al Lisboa story centre inizialmente scettici, ma che scopriamo essere molto interessante. Si tratta della storia della capitale raccontata atraverso vari scenari con l’ausilio di audioguida e di effetti speciali fino a ricreare il grande terremoto del 1750.

Continuiamo la nostra visita del centro tra le vie pedonali camminando sui tipici sanpietrini bianchi e neri che ricoprono gran parte delle vie centrali e dei marciapiedi, anche se la pioggia li rende scivolosi. Tra bei negozi dal gusto antico arriviamo all’Elevador de Santa Justa, ci mettiamo in fila, e dopo mezz’ora entriamo e saliamo per vedere il bel panorama sulla città illuminata.

Praia do Guincho a Cascais, viaggio in Portogallo
Praia do Guincho a Cascais, viaggio in Portogallo

Giorno 4 – Cascais

Nonostante il cielo nuvoloso decidiamo di andare a Cascais per trascorrere la giornata sulla costa atlantica. In Piazza Restauradores prendiamo il bus 736 che ci porta alla stazione Cais de Sodrè da dove parte il treno che in trenta minuti ci porta, seguendo la costa, fino a Cascais, una bella località di mare con un grazioso centro storico e belle ville sul lungomare. Immancabile in un itinerario di viaggio in Portogallo.

Usciamo dalla stazione e di fronte troviamo un chioschetto dove si affittano biciclette. Iniziamo subito la nostra pedalata che in otto chilometri ci porterà alla spiaggia del Guincho seguendo una bella pista ciclabile che costeggia l’oceano regalando bei panorami tra scogliere, spiagge, onde alte e dune di sabbia, fino ad arrivare alla grande praia do Guincho.

Peccato solo per il cielo grigio, una giornata di sole avrebbe dato un altro tono al panorama. Sulla via del ritorno ci fermiamo per visitare un antico forte di guardia e, prima dell’ingresso a Cascais, ammiriamo la Boca do Inferno, una grossa spaccatura tra le rocce dove le onde dell’oceano danno spettacolo.

Tornati in stazione riconsegnamo le bici e, affamati, entriamo in un piccolo ristorantino poco lontano chiamato Taberna economica de Cascais. Pranziamo molto bene con polpo e patate e sardine alla brace con verdure saltate accompagnate da vino bianco in compagnia di una coppia italo-canadese vicina di tavolo con i quali gustiamo anche il tipico liquore di ciliege chiamato ginjinha.

Usciamo dal locale e facciamo un po di shopping fino a quando non comincia a piovere e decidiamo di fare ritorno a Lisbona. Facciamo un po’ di spesa in un supermarket di Rossio e trascorriamo la serata in camera.

Torre di Belem, Lisbona, viaggio in Portogallo
Torre di Belem, Lisbona, viaggio in Portogallo

Giorno 5 – Lisbona

Giornata dedicata a Lisbona, acquistiamo la Lisboa card e con il tram 15 da piazza del commercio torniamo a Belem per visitare i siti che erano chiusi di lunedì.

Per prima cosa enriamo dentro alla Torre di Belem, abbiamo l’ingresso libero grazie alla card, ma l’interno non merita molto. Le stanze della torre sono spoglie e si sale sul tetto attraverso una stretta scala a chiocciola da dove si vede il panorama sul fiume Tago.

Quando usciamo per dirigerci verso il Monastero dos Jeronimos piove copiosamente. L’ingresso al monastero è compreso nella card, ma prima di entrare dobbiamo fare una lunga fila sotto la pioggia. Il monastero all’interno è splendido, con un grande chiostro su due piani in stile tardo gotico veramente unico, ci sono vari saloni decorati e la chiesa dalle grandi colonne è percorsa da lunghe nervature.

Mosteiro dos Jeronimos, Lisbona, viaggio in Portogallo
Mosteiro dos Jeronimos, Lisbona, viaggio in Portogallo

Diciamo che dei due patrimoni Unesco di Lisbona, mentre la torre e sufficente vederla da fuori, il monastero merita la visita interna. Tappa obbligatoria alla pasticceria Pasteis de Belem per una cioccolata calda e due pasteis.

Vogliamo sfruttare la Lisboa card tutto il giorno anche perché il tempo non permette altro che visitare musei, entriamo quindi nel vicino Museo Nazionale delle Carrozze dove c’è una collezzione unica al mondo nel suo genere che va dalla fine del ‘400 agli inizi del ‘900, alla fine usciamo soddisfatti da questa visita.

Sempre sotto la pioggia andiamo al Museo di Arte Antica dove passiamo più di un’ora tra dipinti, sculture e arte varia proveniente da tutto il mondo. Il pezzo forte del museo il Trittico di Sant’Antonio di Hieronymus Bosch. Nel tardo pomeriggio andiamo al Mercado da Ribeira , dove mangiamo seppie con riso, polpo in umido e crocchette di baccalà. Non smette di piovere torniamo verso Rossio facciamo una piccola spesa e andiamo in camera.

Panorama su Obidos, viaggio in Portogallo
Panorama su Obidos, viaggio in Portogallo

Giorno 6 – Obidos

Altra giornata grigia e piovosa, con la metro raggiungiamo la stazione di Campo Grande, da dove partono gli autobus che portano alla cittadina medioevale di Obidos, distante un centinaio di chilometri da Lisbona e che raggiungiamo in meno di un ora.

All’arrivo piove molto e cerchiamo riparo in un bar del piccolo centro storico, beviamo un caffè nell’attesa che il tempo migliori e, a proposito del caffè, devo dire che quasi sempre il gusto mi è piaciuto, evidentemente dal Brasile si importa un prodotto di qualità.

Il tempo migliora e noi ritorniamo alla porta d’ingresso del paese caratterizzata da una bellissima volta con terrazzino decorata con azulejos.

Azulejos di Obidos, viaggio in Portogallo
Azulejos di Obidos, viaggio in Portogallo

Il paese è piccolo e completamente rinchiuso da alte mura, le strade sono strette e acciottolate e le case bianche sono bordate di giallo o blu mentre in cima domina il castello che purtroppo non è visitabile per via di una fiera del cioccolato serale.

Un classico di Obidos è il bicchierino di cioccolato con all’interno la ginjinha, il liquore di ciliege.

Smette di piovere e gironzoliamo per i vicoli e negozietti, pranziamo in un bel ristorantino, il 1 de Dezembro, mangiamo molto bene con sardine allo spiedo e orata con verdure e vino bianco. Usciamo e la bella giornata, anche se ventosa, ci porta a fare il giro di ronda sulle mura.

Torniamo alla stazione di CampGrande dove domina il grande stadio dello Sporting Lisbona, all’interno ci sono vari negozi e il cinema, noi facciamo un po’ di spesa al discount ed entriamo nel vicino store dello Sporting per placare la mia fame di calcio.

A spasso per Obidos, viaggio in Portogallo
A spasso per Obidos, viaggio in Portogallo

Giorno 7 – Lisbona

Nell’ultimo giorno del nostro viaggio in Portogallo ci dedichiamo alla visita di Lisbona, vogliamo fare un giro sul famoso tram 28. Raggiungiamo a piedi la vicina piazza Martin Moniz, capolinea del tram, e come immaginavo la fila in attesa è lunga e i tram sono piccoli e poco frequenti.

Aspettiamo un’oretta per salire e, forunatamente troviamo posto a sedere. Il tram subito si arrampica sulle tipiche vie strette del quartiere Alfama per poi scendere verso Piazza del Commercio, risalire il Barrio Alto e Estrella.

Qui si deve scendere per il fine corsa, riusciamo a risalire e tornare a Figueras. Alla fine il viaggio ci ha deluso, troppa calca all’interno e lungo il percorso si vede poco, per chi vuole povare i tipici tram di inizio ‘900 conviene prendere il 15 che porta verso Belem o il 12 che fa lo stesso percorso dell’Alfama.

I tram di Lisbona, viaggio in Portogallo
I tram di Lisbona, viaggio in Portogallo

Prendiamo il 12 e scendiamo in cima al castello da dove godiamo di un bel panorama e torniamo a piedi verso Figueras dove pranziamo nell’affollatissimo ristorante Floresta das Escadinas, il locale è piccolo e consigliato da tanti, mangiamo due abbondanti grigliate di pesce, ma non tutto è buonissimo.

Usciamo e comincia a piovere e noi ci rifugiamo in hotel. Alla sera torna a trovarci il mio amico di Imola che ci fa da cicerone nella movida del Barrio Alto. Le vie sono affollatissime di giovani e ci sono tanti locali all’interno di antichi palazzi o, adirittura, in cima a parcheggi o dentro chiese sconsacrate.

Un giro interessante per due vecchi babbioni come noi, finiamo la serata con una birra nella zona studentesca del Barrio. Questa è la nostra ultima sera a Lisbona e domani ci aspetta un volo per tornare a Bologna portando con noi tanti bei ricordi di questo viaggio in Portogallo.

Lisbona, Rossio, viaggio in Portogallo
Lisbona, Rossio, viaggio in Portogallo
About Luca Benericetti 26 Articoli
Sono un operatore ecologico 45enne con la passione per i viaggi, mezzo podista e ancor meno ciclista abitante a Ozzano dell'Emilia in provincia di Bologna.

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