Durante un viaggio nel Gargano meridionale, sulla via del ritorno, abbiamo deciso di fare una tappa alle Saline di Margherita di Savoia, tra Manfredonia e Barletta: uno degli ambienti salmastri più estesi d’Europa, oggi riserva naturale e sito Ramsar. L’orizzonte si è aperto all’improvviso in una distesa di vasche che corre parallela alla costa, dove il cielo si specchia e le tonalità virano dall’azzurro profondo al rosa dei cristalli di sale. Non immaginavo che in Italia esistesse un luogo simile: perfetto per una visita guidata, per il birdwatching (fenicotteri rosa inclusi) e per la fotografia al tramonto, capace di sorprendere anche chi conosce bene la Puglia.
Perché le Saline Margherita di Savoia sono speciali
Le Saline di Margherita di Savoia sono tra le più estese d’Europa: circa 20 chilometri di litorale e un sistema di vasche che supera i 4.000 ettari. Non sono solo un paesaggio del sale marino, ma una grande oasi costiera del Mediterraneo, riconosciuta come Sito Ramsar e tutelata come riserva naturale. Il complesso alterna vasche evaporanti e salanti, argini e canali che convogliano l’acqua di mare finché l’evaporazione concentra i sali: un equilibrio fra ingegno umano e dinamiche naturali.
Questo mosaico di acque basse e fondali fangosi crea un habitat ideale per centinaia di specie di uccelli acquatici: oltre ai fenicotteri rosa (presenti tutto l’anno), si osservano spesso avocette, cavalieri d’Italia, fraticelli, aironi, volpoche e falchi di palude. In primavera e in autunno la salina è una “stazione di servizio” per le rotte migratorie; in estate e alle prime luci dell’alba regala colori e riflessi perfetti per il birdwatching e la fotografia. Per vivere l’esperienza al meglio, pianifica una visita guidata e rispetta i percorsi autorizzati: la natura qui è protagonista.
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Come organizzare la visita alle Saline Margherita di Savoia (prenotazione obbligatoria)
L’accesso alle saline è regolamentato perché si tratta di un’area protetta. Le visite si effettuano su prenotazione con il Centro Visite e partono dagli uffici a Margherita di Savoia; in base al percorso, gli spostamenti possono avvenire con navetta o con il proprio mezzo lungo tratti autorizzati. In genere si svolgono tutti i giorni in fasce orarie stabilite, anche al tramonto (spettacolare per colori e fotografie).
- Prenotazione: contatta il Centro Visite tramite i riferimenti ufficiali. Evita di presentarti senza prenotazione: potresti non entrare.Centro Visite – Legambiente Margherita di Savoia
Tel. 0883657519 / Cell. 3289640136
e-mail: legambientemargheritadisavoia@gmail.com
- Durata indicativa: 2–3 ore, variabile secondo l’itinerario.
- Accesso libero: vietato entrare senza guida o permesso, poiché la salina ricade in area protetta.
- Stagionalità: i percorsi e gli orari possono variare in base a condizioni meteo, attività in salina e fauna.
Consiglio: per la luce migliore prenota la fascia di alba o tramonto. In alta stagione i posti si esauriscono rapidamente.

Il mio itinerario: tra zona evaporante e “montagne di sale”
Partiamo dall’ufficio amministrativo, dove la guida racconta in breve la storia della salina e del sale marino, ottenuto grazie all’evaporazione naturale dell’acqua di mare. Una piccola stanza-museo introduce al mondo del sale con campioni, provette e blocchi raccolti negli anni: è sorprendente vedere come la resa cambi in base al meteo e al microclima.
Usciamo all’aperto e, seguendo gli argini, entriamo nella zona evaporante: vasche alimentate dall’acqua di mare, collegate da canali dove l’acqua, man mano che evapora, aumenta la concentrazione salina. Qui siamo nel cuore della riserva naturale: un’area perfetta per il birdwatching. Anche da neofiti abbiamo avvistato (a distanza, con il binocolo) i fenicotteri rosa che qui non sono solo di passaggio, ma ormai stanziali. L’orizzonte è un gioco di specchi: terra e cielo si confondono e le nuvole si ricompongono sull’acqua come in un enorme test di Rorschach.
Proseguendo verso la zona salante, dove la concentrazione raggiunge il massimo, il paesaggio si fa sempre più chiaro: il colore vira al candido e, quando la stagione è favorevole alla raccolta, compaiono le celebri “montagne di sale”. Durante la nostra visita (inizio autunno) abbiamo visto mezzi all’opera: ruspe e camion che accatastano il sale in cumuli abbaglianti. È una scena ipnotica, che racconta la Puglia produttiva e la sua lunga tradizione salinara.
La visita si conclude nei pressi dello stabilimento, con l’invito a tornare in altri periodi dell’anno: ogni stagione cambia luce, colori e presenze faunistiche.

Quando andare alle Saline Margherita di Savoia (fenicotteri, luce e raccolta)
- Fenicotteri e avifauna: avvistamenti possibili tutto l’anno; picchi tra fine primavera e inizio autunno (giugno–settembre) quando i fenicotteri rosa si radunano in gruppi numerosi. In inverno l’aria tersa aiuta l’osservazione a distanza. Porta binocolo 8×/10× e, per foto, tele 300–600 mm; resta sui percorsi e mantieni le distanze.
- Luce e colori: alba e tramonto (golden hour) esaltano i riflessi rosati delle vasche; dopo il tramonto (blue hour) le superfici diventano specchi. Giornate nuvolose = luce diffusa e toni pastello; vento forte = increspature e meno riflessi. In estate protezione solare e acqua sono indispensabili.
- Raccolta del sale: in genere tra settembre e inizio inverno, con cumuli appena formati e mezzi in azione: un set perfetto per foto di paesaggio industriale. L’accesso alle aree operative è consentito solo in visita guidata: verifica con il Centro Visite disponibilità e orari aggiornati.
Museo storico della salina
In paese, il Museo storico della salina (Corso Vittorio Emanuele 99) è il completamento ideale della visita: in sale tematiche raccoglie strumenti di estrazione e raffinazione, antiche bilance, carte e fotografie d’epoca che raccontano lavoro, tecniche e vita quotidiana dei salinari. Un percorso breve ma denso, utile per capire come si passa dalle vasche evaporanti ai cristalli e come la salina abbia modellato economia e paesaggio di Margherita di Savoia. Di norma l’accesso è su prenotazione, con visite accompagnate; gli orari cambiano in base alla stagione e agli eventi.
Suggerimento: pianifica museo + salina nello stesso giorno, preferendo la mattina per gli interni e il tardo pomeriggio per i riflessi all’aperto. Per informazioni aggiornate (aperture, mostre temporanee, eventuali chiusure) contatta il Museo o il Centro Visite prima di partire.

Come arrivare alle Saline Margherita di Savoia
- In auto: Margherita di Savoia si trova lungo la litoranea tra Barletta e Manfredonia. Dall’Autostrada A14/A16 si esce verso Barletta o Cerignola, poi si seguono le indicazioni per la costa.
- In treno + bus: la stazione più vicina è Trinitapoli–San Ferdinando di Puglia sulla linea Adriatica; da lì si prosegue in autobus locale o taxi fino a Margherita di Savoia. In estate i collegamenti vengono spesso potenziati: controlla orari aggiornati prima di partire.
- Parcheggi e accessibilità: in paese sono presenti parcheggi a pagamento e gratuiti; i percorsi in salina prevedono tratti su sterrato/argini. Segnala eventuali esigenze alla prenotazione.
Consigli pratici e di fotografia
- Scarpe e attrezzatura: scarpe chiuse, cappello, acqua e protezione solare. In inverno porta un antivento.
- Comportamento: mantieni le distanze dagli animali, resta sui percorsi autorizzati, non raccogli campioni, non lasciare rifiuti.
- Droni: l’uso è soggetto a regole; verifica sempre le Zone Geografiche UAS e le restrizioni della riserva. In assenza di autorizzazioni specifiche, considera il volo non consentito.
- Foto: filtri polarizzatori e treppiede leggero aiutano con i riflessi; per i fenicotteri sono utili focali lunghe (300–600 mm). Se fotografi al tramonto, esponi per le alte luci per preservare i rosa.

Informazioni utili sulle saline (in breve)
- Dove: Margherita di Savoia (BT), Puglia.
- Cosa sono: uno dei complessi salinari più estesi d’Europa e riserva naturale con sito Ramsar.
- Accesso: solo con visita guidata o autorizzazione; prenotazione obbligatoria tramite Centro Visite.
- Durata visita: indicativamente 2–3 ore.
- Periodo consigliato: tutto l’anno; top tra fine primavera e inizio autunno.
- Museo del sale: Corso Vittorio Emanuele 99 (verifica orari).
Dove dormire e cosa vedere nei dintorni
- Nei dintorni delle Saline Margherita di Savoia ci sono molte opzioni di soggiorno, di seguito ne segnalo qualcuna prenotabile online:
- Margherita di Savoia: Grand Hotel Terme (sul mare, accesso alle Terme), Copacabana Hotel Design (moderno vicino alla spiaggia), SALAPIA SALIS RESORT (resort con lido), Le Camere del Corso (B&B in centro).
- Manfredonia: Hotel Panorama del Golfo (sul lungomare, molte camere vista mare), Lungomare Beach Condo (appartamento con cucina a pochi passi da Siponto).
- Barletta: Guest House Al Centro Storico (B&B a due passi dal mare), Redmood House (appartamento con colazione in zona centrale).
- Trani: Porto Trani Maison d’Hôtes (guesthouse vicino al porto), B&B Porto Trani (camere a breve distanza dalla spiaggia), La Finestra sul Porto (appartamento con affaccio scenico).
- Monte Sant’Angelo: Palace Hotel San Michele (panoramico, centro benessere), Albergo Casa del Pellegrino (accanto al Santuario), Suite Le Monache (appartamento nel borgo storico).
Suggerimento: scegli opzioni con cancellazione gratuita quando disponibile e verifica sempre posizione, parcheggio e orari check-in.
Cosa vedere nei dintorni
- Margherita di Savoia: spiagge attrezzate, stabilimenti balneari e Terme.
- Manfredonia: castello svevo-angioino, lungomare e centro storico.
- Barletta e Trani: centri storici affacciati sul mare, castelli e cattedrali (il porto di Trani al tramonto è imperdibile).
- Monte Sant’Angelo: il Santuario di San Michele Arcangelo (Patrimonio Unesco) e panorami sul Gargano.
FAQ sulle Saline Margherita di Savoia
Si può entrare senza guida?
No. L’accesso alla riserva è consentito solo con visita guidata o permesso.
Come si prenota la visita?
Tramite il Centro Visite (telefono, email o form online). Gli orari variano secondo stagione.
Quando si vedono i fenicotteri rosa?
Sono presenti tutto l’anno; estate e inizio autunno offrono spesso ottimi avvistamenti. Mantieni sempre le distanze.
Posso usare il drone?
Nelle aree protette il sorvolo non autorizzato è vietato; verifica sempre normative e autorizzazioni.



Ultimamente ho visitato la salina con un pullman di oltre 40 persone.Siamo rimasti un po’ delusi. Ci hanno condotti alla zona evaporante, abbiamo osservato gli uccelli-poi siamo andati alla zona evaporante e a piedi ci siamo avvicinati ad una montagna di sale(non e’ stato possibile a tutti causa distanza) dove ci e’ stato spiegato il ciclo completo per ottenerlo. Non abbiamo fatto alcuna escursione nella salina quindi non abbiamo visto nientraltro. Abbiamo immaginato qualcosa di diverso: escursione tra gli stagni, luoghi di lavorazione ecc. Vi suggeriamo di improntare la visita- secondo noi- piu’ completa ed interessante.Saluti
Accidenti Angelo, innzanzitutto grazie per il commento e poi mi spiace molto per la tua esperienza. Spero che l’ufficio delle saline possa leggere questo tuo feedback e possa, magari, riproporti un tour nella zona.
Io vissi un’esperienza molto positiva durante il mio viaggio!