Visitare Atene, cosa vedere nella capitale greca in un weekend

Le Cariatidi vegliano su Atene
Le Cariatidi vegliano su Atene - © Matteo on Flickr

Atene è una città difficile da recensire. Conserva in sé sia pregi che difetti, e io non ho avuto l’opportunità di visitarla in modo approfondito, però ho visto di certo le cose più belle, o per lo meno ho cercato di visitare Atene al meglio, avendo a disposizione un weekend di tre giorni e due notti.

Sono partito da Roma Fiumicino all’ora di pranzo e siamo atterrati dopo due ore all’aeroporto Venizelos, con un clima nuvoloso però mite. La Grecia è molto vicina e a oggi un volo per Atene ha un costo accessibile e low cost.

L’aeroporto sembra tenuto bene. Da qui faccio il biglietto della Metro aeroporto-centro che costa 8,00 € (un po’ caro rispetto agli standard europei) e in 40 minuti arrivo al centro di Atene.

Come prima impressione non posso dire di essermi sentito soddisfatto. Mi aspettavo di meglio, ho visto una città non pulitissima e gli edifici del centro erano simili a una periferia cittadina.

Arrivo all’albergo che si trova davanti al Tempio di Zeus, faccio il check-in e poi sono pronto a visitare Atene e smentire queste prime aparenze.

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Visitare Atene, la suggestione della storia della città
Visitare Atene, la suggestione della storia della città

Visitare Atene

Comincio il tour a partire dal Museo dell’Acropoli, un museo bello grande, a 3 piani, dove si può ripercorrere praticamente tutta la storia della Grecia.

L’esposizione è composta da una collezione molto varia: dai reperti, ai dipinti e anche vecchi pezzi di edifici storici. Ci vorrebbe una giornata intera per visitare il tutto, ma noi decidiamo di accelerare i tempi e dopo 1 ora usciamo dal museo. Si era fatto tardi e il sole era già quasi tramontato, era ora di rientrare in albergo e prepararsi per andare a cena.

Optiamo (grazie al consiglio della guida Lonely Planet) per un ristorantino carino vicino al Mercato delle Pulci di Monastiraki, ovvero il Cafè Abyssinia. È un ristorante molto buono, gestito da personale gentile. Abbiamo provato la feta alla griglia e la famosa moussaka, il tutto accompagnato con vino della casa e birra Mythos, prezzi modici, servizio ottimo.

Dopo cena ci sgranchiamo le gambe con un giretto per Tyssio, dove ci sono una miriade di locali e ristoranti turistici, e da cui si vede una simpatica linea della metro che passa per le rovine greche.

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Visitare Atene, i panorami sul passato
Visitare Atene, i panorami sul passato

Acropoli e non solo, la comodità del biglietto unico

Il giorno successivo ci svegliamo verso le 8,30 per poi dirigerci verso il Tempio di Zeus, che si trova praticamente a due passi dal nostro albergo.

Purtroppo non è rimasto molto di questo tempio, però durante il periodo ellenistico e romano è stato uno dei templi più grandi e famosi di tutta la Grecia. Un particolare da notare è una piccola parte del tempio caduta al suolo e lasciata a terra, essa è quasi un concentrato di storia. Porta con se gli avvenimenti e gli stili architettonici che migliaia di anni fa caratterizzavano queste terre, ha un tipico stile greco.

Per visitare tutte le opere greche abbiamo comprato un biglietto combo che, al costo di circa 33 €, comprende gli ingressi a Tempio di Zeus, Acropoli, le Agorá e al Ceramico. Vale davvero la pena, lo straconsiglio.

Dopo il Tempio di Zeus siamo andati a vedere il monumento principale di Atene ovvero, l’Acropoli. Visitarla è quasi un’impresa, pero ne vale davvero la pena. Si può considerare la più rappresentativa delle acropoli greche.

Si trova sopra un monte e quindi bisogna faticare un po’ per salire fino in cima, ma una volta raggiunta la meta lo spettacolo è unico. Però è un peccato che tutto sembri poco tutelato, sono rovine, ma alcune cose stanno quasi cadendo a pezzi. Vista la loro importanza credo andrebbero preservate meglio.

Partendo dai piedi del colle, salendo poco a poco, si possono riconoscere il Santuario e il Teatro di Dionisio e anche l’Odeo di Erode Attico. Questi teatri vengono utilizzati ancora oggi per concerti e esibizioni dal vivo.

Una volta saliti in cima si può riconoscere a semplice vista il mitico Partenone, che però, al momento della mia visita, aveva la facciata anteriore tutta coperta di ponteggi ed era impossibile vederla nella sua interezza. È stato un vero peccato perché ci tenevo tanto a vederlo tutto intero.

L’Eretteo, il Tempio di Atena Nike e altri santuari si trovano tutti attorno al Partenone e ben danno l’idea di come fosse strutturato il cuore della città in epoca classica. Le cose da vedere sono talmente tante che abbiamo scattato molte foto, ma credo che ci siamo comunque, distrattamente, persi qualcosa.

 

Visitare Atene, l'Eretteo e le Cariatidi
Visitare Atene, l’Eretteo e le Cariatidi

Visitare Atene, alla ricerca dell’Agorà

Finita la visita volevamo andare a vedere la famosa Agorà greca, però da li non sapevamo come raggiungerla.

In realtà pensavamo che facesse parte dell’Acropoli. Invece si trova da un’altra parte parte e quindi siamo scesi passando per la collina, come degli avventurieri, seguendo una scorciatoia che ci ha condotti nella via pedonale che circonda tutta l’Acropoli.

Da qui entriamo nell’Agorà, che nell’antichità era la piazza principale di Atene. Nell’epoca romana e bizantina divenne una zona residenziale.

Anche qui, come nell’Acropoli, si possono trovare piccoli templi come quello di Efesto, di Apollo e anche il Peristilio e l’Altare dei dodici Dei.

Alla fine della nostra visita è ormai ora di pranzo, torniamo quindi in zona Acropoli passando di nuovo per il mercatino delle pulci di Monastiraki. Il mercato è davvero grande, sembra un bazar e vi si può trovare davvero di tutto. Però è anche un luogo molto caotico, quindi occhio a borse e oggetti di valore perché i borseggiatori sono sempre in agguato.

Pranziamo in un locale che si chiama Mahi Mahi, abbiamo provato un antipasto di uova e pancetta tipico greco. È molto buono, praticamente è una carbonara senza pasta, e poi abbiamo ordinato una grigliata mista di carne in stile greco.

Nel pomeriggio facciamo una passeggiata digestiva fino allo Stadio Panatinhaiko, antica arena ben tenuta dove si svolgevano parte dei giochi olimpici. Durante la visita abbiamo fatto anche alcune foto molto simpatiche sul podio.

Durante il pomeriggio purtroppo non siamo riusciti a fare molto perché molte entrate a musei e siti archeologici chiudevano alle ore 15. E quindi, in questo caso, che fare?

 

Visitare Atene, a spasso per l'Acropoli
Visitare Atene, a spasso per l’Acropoli

Il panorama dalla Collina del Filopappo è il migliore di Atene

Per passare il tempo decido di fare un salto alla Collina di Filopappo. Da qui si vede un panorama incredibile a 360 gradi sulla città e, nel parco, si può anche vedere il monumento a Filopappo. Dall’altro lato del colle si vede anche il Pireo, il porto di Atene da dove partono le navi dirette alle isole greche.

Passeggiando per il centro cittadino abbiamo fatto un salto anche a Piazza Syntagma, dove si trova la sede del parlamento greco. Peccato essersi persi il cambio della guardia che ha fama di essere molto particolare.

Il resto del pomeriggio lo trascorriamo nella via principale di Atene, tra compere e souvenir, prima di rientrare in albergo a prepararci per la cena.

La sera abbiamo cenato con polpette greche, olive e tzaziki. Il tutto è molto buono, abbiamo trovato una tipica osteria greca dai prezzi economici. Poi una passeggiata nel quartiere della movida e, verso mezzanotte e mezza, siamo rientrati in hotel.

L'Acropoli di Atene
L’Acropoli di Atene – © Matteo on Flickr

Due giorni passano in fretta ed è arrivato ormai il fatidico giorno della partenza. Ci sono tuttavia ancora delle cose da visitare che rischiamo di scordarci. Per questo puntiamo la sveglia alle 9 per fare check out, lasciamo le valige in deposito in albergo e, di corsa, ci fiondiamo al Museo Nazionale Archeologico.

Il museo è un po’ lontano dal centro e, dopo aver sbagliato direzione diverse volte, riusciamo a trovarlo. Purtroppo abbiamo avuto poco tempo a disposizione e l’abbiamo visto troppo di fretta dovendo tralasciare molte cose.

Comunque mi hanno impressionato molto i resti cretesi e micenei, era da molto tempo che non vedevo reperti simili dal vivo.

Dato che nel tardo pomeriggio avevamo il volo di ritorno, in tempi record abbiamo fatto un salto anche all’Agorà Romana. La struttura è piccola però carinissima, peccato che alcune cose sono in via di restauro e quindi ci sono alcune impalcature.

Per finire abbiamo fatto un salto anche al Ceramico, una necropoli molto grande che vale la pena visitare. Qui si trova anche un museo dedicato che però non abbiamo fatto in tempo a vedere.

Il tempo è tiranno ed è arrivata l’ora di prendere armi e bagagli e di tornare all’aeroporto per andare a casa.

Visitare Atene è stata un’esperienza molto piacevole, è una città custode di tanta storia. Però è un peccato che, in questo periodo, crisi e degrado abbiano fatto perdere valore a parte di questa cultura.

Nonostante tutto posso ritenermi soddisfatto, ho visitato e visto dal vivo cose e opere che avevo visto e studiato solo nei libri di scuola.

Mi riprometto di ritornare in Grecia, soprattutto per vedere alcune delle famose isole greche.



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Visitare Atene, le meraviglie dell'ecpoca classica
Visitare Atene, le meraviglie dell’ecpoca classica

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Informazioni su Fabrizio Iannone 4 Articoli
Sono Fabrizio, sono nato a Roma agli inizi degli anni 80, in questi anni ho coltivato molte passioni tra cui andare in bicicletta, la buona cucina, la natura e ovviamente quella di viaggiare conoscendo nuovi mondi. Ogni volta mi piace vedere qualcosa di nuovo e devo dire che fino a oggi ho vissuto molte esperienze e mai mi voglio fermare, perché come si dice: chi si ferma è perduto!

2 Commenti

  1. Io l’ho trovato un posto pieno di persone gioiose e disponibili, viva Atene! Se posso aggiungo i miei consigli (specie culinari), spero possano essere utili 🙂

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