Visitare Atene in un weekend significa trovarsi faccia a faccia con una città che non sempre conquista al primo sguardo, ma che sa cambiare prospettiva passo dopo passo. Almeno, per me è stato così.
Atene è una città difficile da raccontare. Conserva in sé pregi e difetti e, avendo a disposizione solamente tre giorni e due notti, non ho certo avuto l’opportunità di conoscerla in modo approfondito. Ho cercato però di sfruttare al meglio il tempo a disposizione e di vedere alcuni dei luoghi più importanti della capitale greca.
Sono partito da Roma Fiumicino all’ora di pranzo e, dopo circa due ore di volo, sono atterrato all’aeroporto internazionale di Atene con un cielo nuvoloso, ma temperature piuttosto miti.
Una volta raggiunto il centro, la mia prima impressione di Atene non è stata delle migliori. Mi aspettavo qualcosa di diverso: alcune zone mi sono sembrate poco curate e diversi edifici del centro mi hanno ricordato più una periferia che l’immagine della grande capitale della Grecia che avevo in mente.
Ma era soltanto l’inizio del viaggio.
Dopo aver raggiunto l’hotel, proprio di fronte al Tempio di Zeus Olimpio, ho lasciato i bagagli ed ero pronto a partire alla scoperta della città. Tra Acropoli, Agorà, musei, siti archeologici e quartieri pieni di vita, Atene avrebbe avuto tutto il weekend per farmi cambiare idea.

Il primo incontro con Atene: dal Museo dell’Acropoli a Monastiraki
Cominciamo il nostro tour dal Museo dell’Acropoli, un museo grande e moderno, distribuito su più piani, dove è possibile ripercorrere una parte importante della storia dell’antica Atene attraverso reperti e testimonianze provenienti soprattutto dall’area dell’Acropoli.
Le cose da vedere sono davvero tante e meriterebbero molto più tempo di quello che abbiamo a disposizione. Noi, però, siamo ad Atene soltanto per un weekend e dobbiamo necessariamente accelerare un po’ i tempi. Dopo circa un’ora usciamo dal museo: si è fatto tardi, il sole sta ormai tramontando ed è arrivato il momento di rientrare in albergo e prepararci per la cena.
Per la serata, seguendo un consiglio della Lonely Planet, scegliamo un ristorantino vicino al Mercato delle Pulci di Monastiraki, il Café Avissinia. L’ambiente ci piace e il personale è gentile. Ordiniamo feta alla griglia e la famosa moussaka, accompagnando tutto con vino della casa e una birra Mythos.
Dopo cena abbiamo ancora voglia di camminare e ci sgranchiamo un po’ le gambe con una passeggiata verso Thissio. Qui troviamo molti locali e ristoranti e iniziamo a vedere un volto diverso della città rispetto a quello che mi aveva accolto poche ore prima.
È particolare vedere come ad Atene passato e presente convivano praticamente uno accanto all’altro: la linea della metropolitana corre accanto alle testimonianze dell’antica città e, mentre passeggiamo, l’Acropoli rimane lì a dominare il panorama.
La prima giornata finisce così. E le impressioni poco entusiasmanti avute al mio arrivo stanno già iniziando, lentamente, a cambiare.

Dal Tempio di Zeus all’Acropoli di Atene
Il mattino seguente ci alziamo di buon’ora e, dopo una bella colazione, iniziamo la seconda giornata alla scoperta di Atene.
La prima tappa è praticamente davanti al nostro albergo: il Tempio di Zeus Olimpio, conosciuto anche come Olympieion. Oggi rimangono in piedi soltanto quindici delle enormi colonne corinzie che componevano il tempio, mentre un’altra giace ancora a terra dopo essere crollata durante una tempesta nel 1852.
Le dimensioni delle colonne permettono comunque di immaginare quanto dovesse essere imponente questo luogo nell’antichità. E pensare che in origine erano ben 104.
Terminata la visita, ci incamminiamo verso quella che per me è la vera protagonista del viaggio: l’Acropoli di Atene.
Salire sull’Acropoli
Saliamo lungo il percorso che conduce alla sommità della collina e, man mano che guadagniamo quota, Atene comincia ad aprirsi sotto di noi.
Prima di raggiungere il Partenone incontriamo il Teatro di Dioniso, considerato uno dei luoghi simbolo della nascita del teatro occidentale, e proseguiamo poi verso l’Odeon di Erode Attico.
Da qui la salita continua fino ai Propilei, l’ingresso monumentale all’Acropoli.
Una volta superati, ci troviamo finalmente davanti a quello che aspettavo di vedere fin dal nostro arrivo: il Partenone.
Trovarsi di fronte a un monumento visto così tante volte sui libri, nelle fotografie e nei documentari fa un certo effetto. È uno di quei momenti in cui ti rendi davvero conto di essere arrivato ad Atene.
Sulla sommità dell’Acropoli non c’è però soltanto il Partenone. Poco distante si trova l’Eretteo, celebre soprattutto per la Loggia delle Cariatidi, con le figure femminili che sembrano sorreggere il portico al posto delle tradizionali colonne.
E poi c’è il panorama.
Da quassù Atene sembra non finire mai. La città si estende tutt’intorno e lo sguardo arriva fino alle colline che la circondano. È una prospettiva completamente diversa da quella che avevo avuto al mio arrivo e le mie prime impressioni sulla città cominciano decisamente a cambiare.
L’Acropoli è sicuramente uno dei luoghi ai quali dedicare più tempo durante un viaggio ad Atene. Se vuoi approfondire la visita, nel nostro articolo dedicato all’Acropoli di Atene trovi la storia dei suoi monumenti e i consigli per organizzarti al meglio.

Alla ricerca dell’Agorà di Atene
Finita la visita dell’Acropoli vogliamo raggiungere la famosa Agorà antica di Atene, ma c’è un piccolo problema: non sappiamo bene da che parte andare.
In realtà pensavamo facesse quasi parte del complesso dell’Acropoli. Scopriamo invece che dobbiamo scendere dalla collina e così, un po’ come degli avventurieri, imbocchiamo una scorciatoia che ci porta sulla grande via pedonale che gira intorno all’Acropoli.
Alla fine troviamo l’ingresso.
Entrare nell’Agorà antica significa ritrovarsi in quello che per secoli fu uno dei luoghi centrali della vita ateniese. Qui si concentravano attività politiche, commerciali, religiose e sociali e ancora oggi, camminando nell’area archeologica, si incontrano testimonianze importanti dell’antica città.
Tra quelle che attirano maggiormente la nostra attenzione c’è il Tempio di Efesto, uno degli edifici antichi meglio conservati di Atene.
Anche qui ci sarebbe parecchio da vedere con calma, ma il nostro weekend continua e ormai si è fatta ora di pranzo.
Monastiraki tra mercato e pausa pranzo
Torniamo quindi verso la zona dell’Acropoli passando nuovamente da Monastiraki e dal suo mercato delle pulci. È grande, caotico e pieno di bancarelle e negozi: sembra quasi un bazar e si trova davvero un po’ di tutto.
Come in ogni zona turistica molto affollata, meglio prestare un po’ di attenzione a borse e oggetti personali, ma vale sicuramente la pena concedersi una passeggiata tra le sue strade.
Per pranzo ci fermiamo in un locale chiamato Mahi Mahi. Proviamo un antipasto a base di uova e pancetta che, nella mia personalissima interpretazione, è praticamente una carbonara senza pasta, seguito da una grigliata mista di carne in stile greco.
Dopo pranzo abbiamo decisamente bisogno di una passeggiata digestiva.
Lo Stadio Panatenaico e le nostre foto sul podio
Ci dirigiamo quindi verso lo Stadio Panatenaico, una delle strutture più particolari che incontriamo durante il nostro viaggio ad Atene.
Lo stadio che vediamo oggi, interamente rivestito di marmo, sorge sul luogo di un antico impianto e ha un legame speciale con la storia olimpica moderna: qui si svolsero alcune delle gare dei primi Giochi Olimpici moderni del 1896.
Noi non resistiamo alla tentazione e, durante la visita, ci concediamo anche qualche foto sul podio.
Il programma del pomeriggio, però, subisce un piccolo contrattempo. Diversi siti che avremmo voluto visitare chiudono prima di quanto ci aspettassimo e così dobbiamo cambiare i nostri piani.
Che fare?
Decidiamo di continuare a camminare. Ed è proprio così che arriviamo in uno dei luoghi da cui vedremo uno dei panorami più belli di tutto il weekend ad Atene.

La Collina di Filopappo e Atene vista dall’alto
Visto che diversi siti che avremmo voluto visitare sono ormai chiusi, decidiamo di cambiare programma e raggiungere la Collina di Filopappo.
La scelta si rivela azzeccata.
Saliamo fino alla cima e qui troviamo un panorama incredibile, praticamente a 360 gradi su Atene. Da una parte possiamo osservare l’Acropoli da una prospettiva completamente diversa, dall’altra lo sguardo corre sulla città fino al Pireo e al mare.
Dopo una giornata trascorsa tra templi, rovine e monumenti dell’antica Atene, fermarsi quassù permette anche di rendersi conto delle reali dimensioni della capitale greca.
Ci concediamo un po’ di tempo per goderci il panorama e scattare qualche foto, poi torniamo verso il centro.
Piazza Syntagma e il cambio della guardia
Raggiungiamo Piazza Syntagma, una delle piazze più importanti di Atene, dominata dal Parlamento ellenico.
Davanti all’edificio si trova il Monumento al Milite Ignoto, sorvegliato dagli Euzoni con la loro caratteristica uniforme. È qui che si svolge il famoso cambio della guardia.
Noi, però, arriviamo nel momento sbagliato e ce lo perdiamo.
Poco male: sarà un motivo in più per tornare da queste parti. Se vuoi assistere alla cerimonia durante il tuo viaggio, abbiamo raccontato il cambio della guardia ad Atene anche in un articolo dedicato.
Da Piazza Syntagma continuiamo a passeggiare per il centro, concedendoci un po’ di shopping prima di rientrare in albergo.
Dopo tutti i chilometri macinati durante la giornata abbiamo decisamente bisogno di riposarci un po’.
La nostra seconda serata ad Atene
La sera usciamo nuovamente per cena e poi ci lasciamo trascinare dalla vita notturna della città.
Atene, che al nostro arrivo mi aveva lasciato piuttosto perplesso, adesso mi sembra diversa. Dopo due giorni trascorsi tra siti archeologici, quartieri, mercati e locali, la mia prima impressione è decisamente cambiata.
In ogni caso, dopo due giorni trascorsi a camminare tra siti archeologici, quartieri, mercati e locali, la mia prima impressione è ormai cambiata.
Ci resta ancora un’ultima giornata prima di ripartire.

Il Museo Archeologico Nazionale e tutto quello che resta da vedere
Due giorni passano in fretta ed è arrivato il fatidico giorno della partenza. Ci sono però ancora alcune cose che vogliamo vedere e non abbiamo nessuna intenzione di sprecare le ultime ore ad Atene.
Puntiamo la sveglia, facciamo il check-out, lasciamo le valigie in deposito in albergo e ci fiondiamo al Museo Archeologico Nazionale di Atene.
Raggiungerlo si rivela meno semplice del previsto e, dopo aver sbagliato direzione diverse volte, finalmente lo troviamo.
Purtroppo abbiamo poco tempo a disposizione e siamo costretti a visitarlo troppo di fretta, tralasciando molte cose. È un vero peccato, perché questo è uno di quei musei ai quali si potrebbe dedicare tranquillamente molto più tempo.
A impressionarmi particolarmente sono i reperti cretesi e micenei. Era da molto che non vedevo dal vivo testimonianze di questo tipo e proprio qui mi rendo conto, ancora una volta, di quanta storia custodisca Atene.
Ma il tempo corre e nel tardo pomeriggio abbiamo il volo di ritorno.
Le ultime tappe: Agorà Romana e Ceramico
In tempi record riusciamo a fare un salto anche all’Agorà Romana. L’area archeologica non è molto grande, ma è interessante e merita comunque una visita.
Non siamo ancora soddisfatti.
Prima di lasciare definitivamente il centro raggiungiamo anche il Ceramico, l’antico quartiere dei vasai di Atene che comprende una vasta area archeologica e una delle più importanti necropoli della città antica.
Qui si trova anche un museo, ma questa volta dobbiamo arrenderci: non abbiamo più tempo per visitarlo.
Il nostro weekend ad Atene sta davvero per finire.
Si rientra, ma con tanta voglia di tornare ad Atene
Il tempo è tiranno ed è arrivata l’ora di prendere armi e bagagli e tornare all’aeroporto.
Visitare Atene è stata un’esperienza molto piacevole. È una città custode di una quantità incredibile di storia e, nonostante le prime impressioni non fossero state particolarmente positive, alla fine posso ritenermi soddisfatto del viaggio.
Ho visto dal vivo monumenti, opere e testimonianze che fino a quel momento avevo conosciuto soprattutto attraverso i libri di scuola. E probabilmente è proprio questa una delle cose che più mi porto a casa da Atene.
Tre giorni sono passati velocemente e qualcosa è inevitabilmente rimasto fuori. Il Museo Archeologico visto di corsa, il museo del Ceramico saltato, il cambio della guardia mancato e sicuramente molti altri luoghi che non abbiamo avuto il tempo di scoprire.
Ma va bene anche così.
Mi riprometto di tornare in Grecia, soprattutto per vedere alcune delle sue famose isole.
Come organizzare un weekend ad Atene
Il viaggio di Fabrizio dimostra che un weekend ad Atene permette di vedere molti dei luoghi simbolo della città, ma anche che cercare di inserire troppe visite in pochi giorni rischia di trasformare il viaggio in una corsa. Con un po’ di organizzazione puoi distribuire meglio le tappe e lasciare spazio anche ai quartieri, alle passeggiate e alla vita della capitale greca.
Quanti giorni servono per visitare Atene?
Per una prima visita, tre giorni ad Atene rappresentano un buon compromesso. Hai tempo per dedicare una giornata all’Acropoli e ai principali siti archeologici, visitare almeno uno dei grandi musei e scoprire quartieri come Plaka, Monastiraki e Thissio.
Con due giorni dovrai inevitabilmente fare qualche scelta, mentre con quattro giorni puoi rallentare il ritmo oppure dedicare una giornata a un’escursione fuori città.
Il consiglio che emerge anche dal viaggio raccontato in questo articolo è semplice: non cercare di vedere tutto. Atene custodisce talmente tanti siti archeologici e musei che è molto meglio sceglierne alcuni e visitarli con calma.
Dove dormire ad Atene
La zona in cui soggiorni può fare una grande differenza, soprattutto se hai soltanto pochi giorni a disposizione.
Plaka è una delle scelte più suggestive e permette di raggiungere facilmente l’Acropoli e molte attrazioni del centro storico. Monastiraki è vivace, centrale e ben collegata, mentre Syntagma è particolarmente comoda per gli spostamenti. Anche Koukaki, ai piedi dell’Acropoli, è una buona base per esplorare il centro prevalentemente a piedi.
Se stai organizzando il viaggio, puoi cercare direttamente sulla mappa hotel e appartamenti ad Atene e confrontare le strutture in base alla zona e alle date del soggiorno.
Come muoversi ad Atene
Gran parte dei luoghi raccontati in questo itinerario si trova nel centro e Atene si presta molto bene a essere scoperta a piedi. Acropoli, Plaka, Monastiraki, Agorà e diversi altri punti di interesse possono essere collegati con piacevoli passeggiate.
Per le distanze maggiori puoi utilizzare la metropolitana, utile anche per raggiungere zone più lontane dal centro. Il consiglio è quindi di alternare metro e spostamenti a piedi: oltre a essere pratico, camminare permette di scoprire angoli della città che rischieresti altrimenti di perdere.
Biglietti per l’Acropoli e i siti archeologici
Se hai poco tempo a disposizione, conviene organizzare in anticipo soprattutto le visite che consideri irrinunciabili.
L’Acropoli di Atene è naturalmente quella per cui vale maggiormente la pena programmare la visita. L’ingresso è regolato attraverso fasce orarie e, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, acquistare il biglietto prima della partenza permette di avere già definito uno dei momenti principali del viaggio.
Musei e altri siti archeologici hanno invece biglietti e modalità di accesso propri, quindi è sempre meglio verificare le condizioni aggiornate prima della visita.
Se preferisci approfondire ciò che stai vedendo, puoi anche scegliere una visita guidata dell’Acropoli oppure uno dei tour dedicati ai principali siti archeologici di Atene.
Quando andare ad Atene
Atene può essere visitata durante tutto l’anno, ma primavera e autunno sono particolarmente piacevoli per chi vuole trascorrere molto tempo all’aperto e visitare i siti archeologici a piedi.
In estate le temperature possono rendere più faticose le visite nelle ore centrali della giornata, mentre nei mesi meno affollati puoi vivere la città con ritmi generalmente più tranquilli.
Qualunque sia il periodo scelto, controlla sempre gli orari aggiornati dei siti archeologici: possono variare durante l’anno e influenzare parecchio l’organizzazione delle giornate.
Cosa vedere nei dintorni di Atene
Se hai qualche giorno in più, Atene può diventare anche il punto di partenza per scoprire altri luoghi della Grecia.
Una delle esperienze che abbiamo fatto personalmente è l’escursione a Hydra da Atene: l’isola si presta bene a una giornata diversa da quelle trascorse tra musei e siti archeologici della capitale.
Tra le altre possibilità ci sono Capo Sunio e il Tempio di Poseidone, oppure un’escursione più lunga verso Delfi. Se invece vuoi proseguire il viaggio verso le isole greche, Atene rappresenta uno dei principali punti di partenza per costruire un itinerario più ampio nel Paese.




Io l’ho trovato un posto pieno di persone gioiose e disponibili, viva Atene! Se posso aggiungo i miei consigli (specie culinari), spero possano essere utili 🙂
Grazie Ida, il bello del blog è anche condividere esperienze e punti di vista differenti. Grazie per averci fatto conoscere il tuo 🙂