Visitare Bangkok significa entrare in una città che non smette mai di sorprendere. Caotica, spirituale, moderna e profondamente autentica, la capitale della Thailandia è un intreccio continuo di contrasti: antichi templi buddhisti convivono con grattacieli ultramoderni, i mercati di strada profumano di spezie e street food mentre lungo il fiume Chao Phraya scorrono battelli carichi di pendolari e viaggiatori.
Bangkok non è una città da visitare di fretta. È una metropoli da vivere lentamente, lasciandosi trascinare dal ritmo dei suoi quartieri, dal rumore incessante dei tuk tuk, dalle luci dei mercati notturni e da quell’atmosfera intensa che riesce a conquistare quasi chiunque.
Quando sono tornato a Bangkok dopo molti anni l’impressione è stata quasi quella di scoprirla da capo. La città cambia continuamente: nuove linee della metropolitana attraversano quartieri un tempo difficili da raggiungere, rooftop bar spettacolari dominano lo skyline e accanto ai luoghi più turistici sopravvive ancora una Bangkok autentica fatta di piccoli templi, vicoli silenziosi e mercati frequentati soprattutto dai residenti.
È proprio questa continua trasformazione a rendere Bangkok una città da cui è difficile non sentirsi attratti.
Se stai organizzando il tuo viaggio, il consiglio è di prenderti almeno qualche giorno per esplorare la città senza un programma troppo rigido. Bangkok dà il meglio di sé proprio quando ci si concede il tempo di osservare, camminare e lasciarsi incuriosire.
Prima di partire puoi confrontare qui i voli per Bangkok e cercare le migliori soluzioni per raggiungere la capitale thailandese.

Come muoversi a Bangkok
La prima vera sfida, quando si inizia a visitare Bangkok, è capire come muoversi in una delle città più grandi e trafficate del Sud-est asiatico. Fortunatamente oggi i trasporti pubblici sono molto più efficienti rispetto al passato e permettono di raggiungere gran parte dei quartieri turistici senza dover restare bloccati nel traffico per ore.
L’impressione iniziale può essere disorientante. Le strade sembrano infinite, i quartieri si susseguono senza soluzione di continuità e il traffico, soprattutto nelle ore di punta, può diventare davvero impressionante. Eppure, dopo poche corse, tutto diventa sorprendentemente intuitivo.
Airport Rail Link, BTS e MRT
Per chi arriva all’Suvarnabhumi Airport il modo più rapido per raggiungere il centro è l’Airport Rail Link, il collegamento ferroviario che unisce l’aeroporto con la rete urbana della città.
Da qui è possibile proseguire tramite:
- BTS Skytrain, la metropolitana sopraelevata
- MRT, la moderna rete sotterranea
La BTS resta probabilmente il mezzo più comodo per spostarsi nelle aree moderne della città, soprattutto nei quartieri di Siam, Sukhumvit e Silom. Dall’alto dei binari sospesi si osserva una Bangkok completamente diversa: enormi centri commerciali, strade congestionate e fiumi di persone che scorrono senza sosta sotto ai vagoni climatizzati.
La MRT invece si è ampliata enormemente negli ultimi anni e oggi collega molto meglio anche Chinatown e la zona storica rispetto al passato. Questo rende molto più semplice visitare Bangkok senza dipendere continuamente dai taxi.
In alternativa puoi scegliere di riservare un transfer privato dall’aeroporto al tuo hotel. Questa può essere un’opzione comoda e non troppo costosa, visti i buoni prezzi di cui gode ancora Bangkok.
Nonostante questo, preparati comunque a camminare parecchio. Alcuni dei luoghi più affascinanti si trovano ancora lontano dalle stazioni principali, nascosti tra vicoli, mercati e piccole strade secondarie.

Navigare Bangkok sul Chao Phraya
Uno dei modi più belli per visitare Bangkok è sicuramente utilizzare i battelli pubblici che percorrono il Chao Phraya River.
Più che un semplice mezzo di trasporto, il fiume rappresenta l’anima storica della città. Qui Bangkok sembra rallentare: i grattacieli lasciano spazio a vecchie case in legno, piccoli moli affollati e templi che si riflettono sull’acqua.
Il Chao Phraya Express Boat collega molti dei principali luoghi d’interesse turistico ed è anche uno dei sistemi più economici e suggestivi per muoversi.
Osservare la città dall’acqua regala una prospettiva completamente diversa. I battelli sfrecciano tra hotel di lusso, piccoli quartieri popolari e antichi templi buddhisti mentre il sole si riflette sulla superficie fangosa del fiume.
Per esplorare liberamente il fiume e salire e scendere durante la giornata può essere molto comodo il pass turistico hop-on hop-off.

Ko Ratanakosin e i grandi templi di Bangkok
Il cuore storico della città è Ko Ratanakosin, l’antica isola reale dove nacque il primo nucleo della Bangkok moderna.
Qui si concentrano alcuni dei luoghi più iconici della Thailandia e probabilmente anche quelli che meglio rappresentano l’immaginario collettivo del paese: templi dorati, statue monumentali, stupa scintillanti e palazzi decorati in modo quasi irreale.
Arrivare in questa zona via fiume resta ancora oggi il modo più affascinante per iniziare la visita.
Il Grande Palazzo Reale e il Buddha di Smeraldo
Il complesso del Grand Palace è uno dei luoghi più visitati del paese e continua a esercitare un fascino straordinario nonostante l’enorme affluenza turistica.
Varcando le mura del palazzo si viene letteralmente travolti dall’oro, dai colori e dalla ricchezza delle decorazioni. Ogni edificio sembra costruito per stupire: guglie dorate che brillano al sole, mosaici minuscoli che ricoprono le pareti e statue mitologiche poste a guardia dei templi.
All’interno si trova anche il celebre Wat Phra Kaew, il tempio che custodisce il veneratissimo Buddha di Smeraldo, una delle immagini sacre più importanti della Thailandia.
L’atmosfera qui è profondamente diversa rispetto a molti altri luoghi turistici della città. Nonostante il caos e le file, si percepisce chiaramente la forte spiritualità che lega i thailandesi a questo luogo.
Per visitare i templi ricorda di indossare abiti adeguati: spalle e ginocchia devono essere coperte.

Wat Pho e il Buddha reclinato
Pochi luoghi riescono a trasmettere l’atmosfera spirituale di Bangkok quanto il Wat Pho.
Il tempio è celebre soprattutto per l’enorme Buddha reclinato dorato, lungo ben 46 metri, una delle immagini più iconiche della Thailandia. Entrando nella sala principale la statua appare improvvisamente immensa, quasi impossibile da fotografare interamente per quanto occupi lo spazio.
I piedi decorati in madreperla, il sorriso sereno del Buddha e il suono metallico delle offerte lasciate nelle ciotole creano un’atmosfera davvero suggestiva.
Ma Wat Pho non è solo questo. Passeggiando nei cortili interni si scoprono piccoli giardini, stupa colorati, statue antiche e aree molto più tranquille rispetto alla zona principale.
Il tempio è inoltre considerato il luogo di nascita della tradizionale scuola di massaggio thailandese, ancora oggi attiva all’interno del complesso.
Wat Arun, il tempio dell’alba
Sull’altra sponda del fiume si erge il magnifico Wat Arun, probabilmente uno dei templi più scenografici della città.
La sua torre centrale decorata con ceramiche colorate domina il fiume e cambia aspetto a seconda della luce del giorno. Al tramonto, osservandolo dalla riva opposta del Chao Phraya, Bangkok sembra trasformarsi completamente.
Le ripide scalinate del tempio conducono verso terrazze panoramiche da cui si può osservare il fiume, i battelli e parte della vecchia Bangkok.
È uno di quei luoghi che restano impressi nella memoria anche molto tempo dopo il viaggio.

Passeggiando nella vecchia Bangkok
Uno degli aspetti più belli di Bangkok è che spesso basta allontanarsi di poche strade dalle aree più visitate per ritrovarsi in una dimensione completamente diversa.
Camminando senza fretta nella zona di Banglamphu si incontrano piccoli santuari, mercati locali, anziani seduti davanti alle botteghe e vicoli che sembrano appartenere a un’altra epoca.
Qui Bangkok mostra il suo lato più autentico e quotidiano.
Wat Saket e la Montagna Dorata
Qui si trova anche Wat Saket, conosciuto come la Montagna Dorata, uno dei luoghi più suggestivi della vecchia Bangkok.
A differenza dei grandi complessi monumentali della città, Wat Saket conserva un’atmosfera più raccolta e contemplativa, ideale per allontanarsi per un momento dal caos della capitale.
Per raggiungere la sommità bisogna percorrere una lunga scalinata immersa tra vegetazione tropicale, statue buddhiste, campane votive e piccoli altari decorati con incenso e offerte lasciate dai fedeli. Man mano che si sale il rumore del traffico si attenua gradualmente, lasciando spazio a un’atmosfera molto più tranquilla e spirituale.
Una volta arrivati in cima si viene accolti dal grande stupa dorato che domina la collina e da una splendida vista panoramica sulla vecchia Bangkok. Da qui si osservano templi, tetti bassi e grattacieli moderni che si alternano all’orizzonte, mostrando perfettamente il contrasto continuo tra tradizione e modernità che caratterizza la città.
Il momento migliore per visitare Wat Saket è il tardo pomeriggio, quando la luce del tramonto rende il complesso ancora più affascinante e il caldo finalmente più sopportabile.
Wat Traimit e il Buddha d’oro
Tra i templi più sorprendenti di Bangkok c’è sicuramente Wat Traimit, situato ai margini di Chinatown Bangkok.
Il tempio è celebre per custodire la più grande statua del Buddha in oro massiccio al mondo, una figura imponente dal peso superiore alle cinque tonnellate che colpisce immediatamente per la luce intensa riflessa dalla superficie dorata.
La storia del Buddha d’oro rende questo luogo ancora più affascinante. Per secoli la statua rimase nascosta sotto uno strato di stucco e gesso, probabilmente applicato per proteggerla durante invasioni e saccheggi. Solo nel Novecento, durante uno spostamento accidentale, il rivestimento si ruppe rivelando l’oro sottostante.
Oggi il Wat Traimit è uno dei luoghi spirituali più importanti della città e, nonostante la presenza di visitatori, mantiene un’atmosfera molto autentica. Tra incenso, offerte votive e fedeli raccolti in preghiera si percepisce ancora una forte spiritualità.
Dalla terrazza del tempio si possono inoltre osservare i quartieri circostanti e parte della vecchia Bangkok, mentre a poche strade di distanza inizia il caos travolgente di Chinatown.
È proprio questo contrasto continuo tra silenzio e frenesia, spiritualità e vita quotidiana, a rendere Bangkok una città così affascinante.

Chinatown, uno dei quartieri più autentici
Chinatown Bangkok è uno di quei quartieri che riescono a travolgerti completamente fin dal primo momento. Caotico, rumoroso, intenso e incredibilmente vivo, rappresenta uno dei volti più autentici e affascinanti della capitale thailandese.
Bastano pochi passi lungo Yaowarat Road per ritrovarsi immersi in un universo fatto di insegne luminose, profumo di spezie, bancarelle fumanti e traffico incessante. Qui tutto sembra muoversi continuamente: motorini che sfrecciano tra le auto, venditori ambulanti che cucinano sul marciapiede e residenti che si affollano tra negozi storici e mercati improvvisati.
Oggi Chinatown è facilmente raggiungibile tramite la MRT scendendo alla fermata Wat Mangkon, ma il modo migliore per scoprirla resta comunque quello di perdersi senza fretta tra le viuzze laterali.

Allontanandosi dalle strade principali si scoprono piccoli templi cinesi avvolti dal profumo d’incenso, antiche erboristerie, botteghe tradizionali e ristoranti storici frequentati quasi esclusivamente dai residenti. È proprio qui che il quartiere mostra il suo lato più autentico.
Di giorno Chinatown appare frenetica e quasi travolgente, mentre la sera cambia completamente volto. Le insegne al neon illuminano le strade, i tavolini invadono i marciapiedi e l’intero quartiere si trasforma in uno dei luoghi migliori della città per assaggiare il vero street food thailandese e cinese.
Tra noodle saltati, ravioli al vapore, pesce alla griglia e mango sticky rice, ogni angolo diventa una tentazione continua.
Chinatown non è soltanto un quartiere da visitare, ma un luogo da vivere lentamente lasciandosi trascinare dalla sua energia unica e travolgente.

Bangkok dall’alto: rooftop bar e vita serale
Bangkok cambia completamente volto dopo il tramonto. Quando il caldo afoso del giorno finalmente si attenua, la città si accende di luci, musica e insegne al neon, trasformandosi in una delle metropoli più affascinanti e vivaci del Sud-est asiatico.
Una delle esperienze più belle da vivere è sicuramente quella di salire su uno dei tanti rooftop bar che dominano lo skyline cittadino. Da quassù Bangkok appare immensa: un mare infinito di luci attraversato soltanto dal profilo scuro del fiume Chao Phraya, mentre il traffico continua a scorrere decine di piani più in basso.
Tra i rooftop più spettacolari della città ci sono Sky Bar at Lebua, celebre anche per essere apparso nel film Una notte da leoni 2, il raffinato Vertigo at Banyan Tree e il più moderno Tichuca Rooftop Bar, diventato molto popolare per la sua atmosfera tropicale e scenografica.
Ogni rooftop ha uno stile diverso: alcuni puntano su un ambiente elegante e sofisticato, altri su musica lounge e cocktail creativi, ma tutti regalano panorami davvero incredibili sulla città illuminata.
Naturalmente i prezzi sono più alti rispetto ai normali locali cittadini, ma l’esperienza vale assolutamente la pena, soprattutto almeno una sera durante il viaggio.
Molti skybar prevedono inoltre un dress code piuttosto curato, quindi è meglio evitare infradito, pantaloncini troppo sportivi o abbigliamento da spiaggia.
Osservare Bangkok dall’alto, magari sorseggiando un cocktail mentre il sole tramonta dietro i grattacieli, è uno di quei momenti che riescono davvero a farti percepire tutta l’energia e la grandezza della città.
Khao San Road, la strada più famosa dei backpacker
Khao San Road è probabilmente la strada più famosa di tutta Bangkok, diventata celebre a livello internazionale anche grazie al film The Beach. Un tempo considerata il regno dei backpacker, oggi è molto diversa rispetto al passato: meno autentica e decisamente più turistica, ma ancora capace di attrarre migliaia di visitatori ogni sera.
Qui tutto è eccessivo: musica ad alto volume, insegne luminose, street food, cocktail economici, venditori ambulanti e locali aperti fino a tarda notte. Passeggiando lungo la via si viene travolti da un’atmosfera rumorosa e quasi surreale, dove turisti provenienti da ogni parte del mondo si mescolano tra pub, tattoo shop e bancarelle improbabili.
Khao San Road non rappresenta la vera anima di Bangkok, ma resta comunque un luogo curioso da vivere almeno una volta, soprattutto per respirare il lato più caotico e internazionale della nightlife cittadina.

Silom, la Bangkok più cosmopolita e inclusiva
Completamente diversa è invece l’atmosfera di Silom, uno dei quartieri più moderni, vivaci e cosmopoliti della capitale.
Di giorno Silom è un importante distretto finanziario dominato da grattacieli e uffici, ma al tramonto il quartiere cambia volto trasformandosi in una delle zone più animate della città. Qui si trovano rooftop bar eleganti, mercati notturni, ristoranti internazionali e alcuni dei locali LGBTQ+ più conosciuti di Bangkok.
L’atmosfera è generalmente più rilassata e sofisticata rispetto a Khao San Road, pur mantenendo quella sensazione di energia continua tipica della capitale thailandese.
Per vivere Bangkok in modo diverso e vedere templi e mercati illuminati può essere interessante anche un tour serale in tuk tuk.

Il mercato di Chatuchak
Se ti trovi a Bangkok durante il fine settimana non perdere il Chatuchak Weekend Market, considerato uno dei mercati più grandi al mondo.
Più che un semplice mercato, Chatuchak è una vera città nella città. Un labirinto sterminato di vicoli coperti, bancarelle e padiglioni dove si vende praticamente qualsiasi cosa: abbigliamento, artigianato, antiquariato, ceramiche, animali, libri, piante tropicali, street food e oggetti così improbabili da sembrare surreali.
La prima sensazione, entrando, è quasi di smarrimento. Le corsie sembrano tutte uguali, il caldo si mescola agli odori del cibo cucinato sul momento e la folla si muove lentamente tra i negozi.
Eppure è proprio questo caos a rendere il mercato così affascinante.
La parte più interessante resta probabilmente quella gastronomica. Qui si possono assaggiare spiedini alla griglia, mango sticky rice, frutta tropicale fresca, noodle saltati e tantissime specialità thailandesi preparate davanti agli occhi dei visitatori.
Anche chi normalmente diffida dello street food finisce inevitabilmente per lasciarsi tentare.
Se ami la fotografia, Chatuchak è inoltre uno dei luoghi migliori per osservare la vita quotidiana di Bangkok: venditori che urlano per attirare clienti, famiglie thailandesi in cerca di affari e turisti completamente spaesati che cercano di orientarsi tra le infinite corsie del mercato.
Per visitarlo senza stress è meglio arrivare al mattino, quando il caldo è ancora sopportabile e la folla meno intensa.
Se invece vuoi esplorare anche alcuni dei mercati più famosi nei dintorni della capitale puoi valutare una visita guidata ai celebri mercati di Damnoen Saduak e Maeklong.

Angoli insoliti e la Bangkok meno turistica
La vera bellezza di Bangkok spesso si nasconde lontano dai luoghi più famosi.
Ci sono momenti in cui basta imboccare una strada secondaria o attraversare un piccolo vicolo per ritrovarsi improvvisamente in una dimensione completamente diversa. Ed è proprio in questi momenti che la città riesce davvero a sorprendere.
Le zone vicine al Chao Phraya River custodiscono alcuni degli scorci più autentici della capitale. I piccoli vicoli che conducono ai moli sono spesso decorati da murales colorati, botteghe improvvisate e case dall’aspetto vissuto che raccontano una Bangkok molto diversa da quella dei grandi centri commerciali.
Camminando senza una meta precisa capita facilmente di imbattersi in piccoli templi quasi deserti, frequentati soltanto dai residenti del quartiere. Qui il ritmo cambia completamente: il rumore del traffico si allontana e resta soltanto il suono delle campane mosse dal vento o delle preghiere recitate sommessamente dai fedeli.
È una Bangkok più intima, meno appariscente e forse proprio per questo ancora più interessante.
Molti dei tour che partono lungo il fiume permettono inoltre di esplorare i khlong, gli antichi canali cittadini che un tempo valsero a Bangkok il soprannome di “Venezia d’Oriente”.
Navigando tra i canali si osservano case costruite sull’acqua, piccoli mercati galleggianti e scorci urbani che sembrano appartenere a un’altra epoca.
Per vivere questo lato meno turistico della città può essere un’ottima esperienza partecipare a un tour in barca lungo i canali di Bangkok.

Lumphini Park, il volto più rilassato della città
Quando si pensa a Bangkok vengono subito in mente traffico, caos e grattacieli, ma la città custodisce anche grandi spazi verdi dove rallentare e respirare un’atmosfera completamente diversa.
Il più famoso è sicuramente Lumphini Park, enorme parco urbano situato nel cuore della città moderna.
Qui la Bangkok frenetica sembra improvvisamente fermarsi.
Al mattino il parco si riempie di persone che fanno jogging, praticano tai chi o si allenano all’aperto. Durante il fine settimana invece famiglie e gruppi di amici si ritrovano sui prati per rilassarsi all’ombra degli alberi tropicali.
Attorno al lago principale si possono noleggiare pedalò e osservare uno degli abitanti più curiosi del parco: i grandi varani acquatici che nuotano lentamente vicino alle rive o attraversano i sentieri con sorprendente tranquillità.
Vederli comparire all’improvviso tra la vegetazione fa sempre un certo effetto, soprattutto la prima volta.
Lumphini è anche il luogo ideale per prendersi una pausa dal caldo e dal ritmo incessante della città, magari dopo una lunga giornata trascorsa tra templi e mercati.
Escursioni da fare nei dintorni di Bangkok
Dopo qualche giorno trascorso tra templi, mercati e rooftop bar, Bangkok può diventare anche un’ottima base per esplorare alcune delle destinazioni più interessanti della Thailandia centrale. Nei dintorni della capitale si trovano antiche città storiche, mercati tradizionali, foreste tropicali e persino isole tropicali facilmente raggiungibili.
Una delle escursioni più popolari è sicuramente quella verso Ayutthaya Historical Park, l’antica capitale del Regno del Siam. Tra rovine, statue del Buddha e antichi templi in mattoni rossi, Ayutthaya offre un volto completamente diverso rispetto alla frenesia di Bangkok e può essere visitata comodamente in giornata.
Molto caratteristiche sono anche le escursioni ai celebri Maeklong Railway Market e Damnoen Saduak Floating Market. Qui si scopre una Thailandia più tradizionale e caotica, tra bancarelle montate lungo i binari ferroviari e piccole imbarcazioni cariche di frutta, spezie e street food che navigano lentamente lungo i canali.
Chi invece desidera rallentare i ritmi può concedersi qualche giorno di mare a Ko Samet, una delle isole più vicine a Bangkok. Spiagge bianche, mare turchese e un’atmosfera molto più rilassata la rendono perfetta per staccare dopo alcuni giorni trascorsi nella capitale.
Molto interessante è anche una visita a Kanchanaburi, famosa per il Ponte sul fiume Kwai, i paesaggi naturali e le cascate immerse nella giungla. Una destinazione ideale per chi vuole conoscere un lato più storico e naturale della Thailandia.
Per organizzare più facilmente gli spostamenti può essere comodo partecipare a tour guidati in giornata con partenza direttamente da Bangkok.
Dove dormire a Bangkok
Scegliere dove dormire a Bangkok può fare davvero la differenza durante il viaggio. La capitale thailandese è immensa e il traffico può diventare molto pesante, quindi soggiornare in una zona ben collegata permette di risparmiare tempo prezioso negli spostamenti.
Bangkok offre sistemazioni per qualsiasi budget: dagli ostelli economici frequentati dai backpacker agli hotel di lusso con infinity pool panoramica affacciata sullo skyline.
Sukhumvit, la zona più comoda e moderna
Sukhumvit è probabilmente la zona migliore per chi visita Bangkok per la prima volta. Moderna, vivace e perfettamente collegata tramite BTS e MRT, concentra centri commerciali, rooftop bar, ristoranti internazionali e una nightlife molto animata.
Qui si trovano hotel adatti a ogni fascia di budget, dagli ottimi rapporti qualità-prezzo come S31 Sukhumvit Hotel o The Landmark Bangkok, fino a strutture di lusso come Sheraton Grande Sukhumvit, The Athenee, a Luxury Collection Hotel, Bangkok e Sofitel Bangkok Sukhumvit.
È la scelta ideale per chi vuole muoversi facilmente e vivere il lato più cosmopolita della città.
Silom, tra skyline e vita notturna
Silom offre un’atmosfera più elegante e cosmopolita. Di giorno è il cuore finanziario della città, mentre la sera si anima tra mercati notturni, rooftop bar e locali LGBTQ+. Inoltre la vicinanza a BTS, MRT e al fiume la rende una delle aree più pratiche dove soggiornare.
Per chi cerca una soluzione economica ma comoda ci sono Furama Silom e The Quarter Silom by UHG, mentre tra gli hotel più apprezzati si trovano Holiday Inn Bangkok Silom by IHG e Pullman Bangkok Hotel G.
Silom è perfetta per chi vuole vivere Bangkok anche dopo il tramonto.
Riverside, la Bangkok più suggestiva
La zona lungo il Chao Phraya River è probabilmente la più romantica e scenografica della città. Qui Bangkok appare più rilassata: battelli che scorrono lentamente sul fiume, rooftop panoramici e hotel con viste spettacolari soprattutto al tramonto.
Anche qui le opzioni sono molto varie. Tra le soluzioni economiche e panoramiche ci sono Ibis Bangkok Riverside e River Home Bangkok, mentre chi cerca qualcosa di più esclusivo può scegliere Avani Plus Riverside Bangkok Hotel o The Salil Hotel Riverside – Bangkok.
È la zona ideale per chi desidera una Bangkok più tranquilla e affascinante.
Siam, shopping e collegamenti perfetti
Siam è il cuore dello shopping moderno di Bangkok e uno dei quartieri meglio collegati della città. Qui si incontrano le principali linee BTS e sorgono enormi centri commerciali come Siam Paragon e MBK Center.
È una zona molto pratica soprattutto per chi ha pochi giorni a disposizione e vuole spostarsi rapidamente. Tra gli hotel più convenienti c’è Evergreen Place Siam by UHG, mentre per una fascia media molto valida si possono valutare Siam@Siam Design Hotel Bangkok e Novotel Bangkok on Siam Square. Chi cerca maggiore comfort può invece scegliere Pathumwan Princess Hotel.
Siam è perfetta per chi vuole avere tutto a portata di mano tra shopping, trasporti e vita cittadina.
Consigli utili per visitare Bangkok
Quanti giorni servono per visitare Bangkok?
Per una prima visita consiglio almeno 3 o 4 giorni pieni. Bangkok è una città enorme e cercare di vedere tutto troppo velocemente rischia soltanto di renderla stancante.
Con più tempo a disposizione, invece, si riesce a entrare davvero nel ritmo della città e a scoprirne anche gli angoli meno turistici.
Quando andare a Bangkok
Il periodo migliore per visitare Bangkok va generalmente da novembre a febbraio, quando il clima è più secco e le temperature leggermente più sopportabili.
Durante la stagione calda e umida il caldo può diventare davvero intenso, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Come vestirsi nei templi
Per visitare i principali templi buddhisti è importante indossare abiti rispettosi:
- spalle coperte
- pantaloni o gonne sotto il ginocchio
- evitare canottiere troppo scollate
Molti templi negano l’accesso a chi non rispetta queste regole.
Bangkok è sicura?
Bangkok è generalmente una città sicura per i viaggiatori, anche di sera. Come in tutte le grandi metropoli bisogna però prestare attenzione a:
- borseggi nelle zone affollate
- truffe legate ai tuk tuk
- taxi che rifiutano il tassametro
Con un minimo di attenzione si visita tranquillamente senza particolari problemi.
Organizzare il viaggio in Thailandia
Bangkok è il principale punto di accesso per chi visita la Thailandia e rappresenta spesso il punto di partenza ideale per esplorare il resto del paese.
Dalla capitale è facile raggiungere le isole del sud, il nord della Thailandia oppure proseguire verso altri paesi del Sud-est asiatico.
Prima di partire conviene sempre attivare un’assicurazione viaggio, soprattutto per copertura sanitaria e imprevisti durante gli spostamenti.
Bangkok è una città che divide: c’è chi la trova troppo caotica e chi invece finisce per tornarci continuamente.
Personalmente continuo a pensare che il suo fascino stia proprio nella sua complessità. Bangkok non cerca di piacere a tutti. Ti travolge, ti stanca, ti incuriosisce e molto spesso riesce anche a sorprenderti quando meno te lo aspetti.
Ed è forse proprio per questo che, ogni volta che si riparte, resta sempre la sensazione di non averla ancora vista davvero fino in fondo.
E tu sei stato a Bangkok? Quali sono stati i luoghi che ti hanno colpito di più?




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