Visitare San Juan Chamula, il villaggio indios nel cuore del Chiapas

Plaza de la Paz e il mercato a San Juan Chamula, visitare San Juan Chamula
Plaza de la Paz e il mercato a San Juan Chamula, visitare San Juan Chamula - Wolfgang Sauber / CC BY-SA

Il mio viaggio in Messico è stato una grande avventura, dall’inizio alla fine. Abbiamo visitato la penisola dello Yucatan spostandoci con i bus e ci siamo spinti fino al Chiapas, per visitare il suo capoluogo, l’incantevole San Cristobal de Las Casas. Proprio da qui abbiamo realizzato uno dei nostri sogni più grandi, ovvero visitare San Juan Chamula, un villaggio indios situato nel cuore della regione che ha saputo conquistarci con la sua semplicità.

Il piccolo villaggio di Chamula, abitato da poco più di 2900 abitanti, è considerato la piccola capitale degli indios locali. I villaggi indios disseminati nel Chiapas fanno capo a San Juan Camula e gli abitanti si radunano qui di domenica, quando è possibile assistere al coloratissimo e vivace mercato.

Dopo essere arrivati a San Cristobal de Las Casas ed esserci ambientati alle fresche giornate dell’altipiano (siamo oltre i 2.000 metri di quota), abbiamo deciso di calarci più a fondo nella cultura e nelle tradizioni locali. Abbiamo quindi iniziato a cercare presso le agenzie locali un tour avventuroso che ci permettesse di visitare San Juan Chamula con calma, assaporando il territorio lentamente.

La decisione è stata per un tour a cavallo che, partendo da San Juan Chamula, percorre nella boscaglia i 10 Km di sentieri che portano alla cittadina degli indios. L’esperienza è stata decisamente avventurosa e sono ben lieto di essere sempre previdente portando con me attrezzatura da riparazione utile in caso di danni o inconvenienti. Se anche tu opti per un’escursione a cavallo, fai attenzione ai rami e ai tronchi degli alberi, poiché i cavalli tendono a stringere le curve e a passare sotto ai rami alla loro altezza.

Panorama di San Juan Chamula, Chiapas, visitare San Juan Chamula
Panorama di San Juan Chamula, Chiapas, visitare San Juan Chamula

Come arrivare e info sull’escursione

Dopo esseci accordati con l’agenzia per il giorno seguente siamo tornati a goderci un po’ la vita del centro di San Cristobal de Las Casas. Il centro cittadino è ricco di locali e ristoranti e dopo una cena sfiziosa siamo andati a letto presto, visto che la sveglia il mattino seguente sarebbe suonata presto.

Il ritrovo con i ragazzi che ci faranno da guida è concordato per le 8.30 del mattino e, dopo aver sellato i cavalli ed essere montati in sella, non perdiamo tempo e ci allontaniamo dalle vie cittadine per immergerci nella natura.

L’escursione a cavallo è uno dei modi che preferisco per assaporare a fondo l’ambiente. Ti permette di entrare a contatto con la natura con tutti i 5 sensi e aiuta anche a testare la propria empatia nel cercare di comunicare con il cavallo.

Il percorso dura circa 2 ore e attraversa pendii e una vallata, uscendo dalla macchia solamente nel tratto finale, quando ci si avvicina al villaggio e si può vedere San Juan Chamula per la prima volta. Quel panorama è impresso nei miei ricordi, scolpito vividamente, come se a pensarci potessi essere di nuovo li.

In tempi recenti la mentalità locale sta cambiando, ma ai tempi della nostra visita le guide ci consigliarono di scattare le fotografie da questo punto, poiché gli indios hanno la credenza che la fotografia possa rubare l’anima e alcuni diventano anche violenti alla vista di una macchina fotografica.

Tour dei villaggi indios di San Juan Chamula e Zinacantan

Volti al mercato di San Juan Chamula, visitare San Juan Chamula
Volti al mercato di San Juan Chamula, visitare San Juan Chamula – Flan10 / CC BY-SA

Visitare San Juan Chamula, cosa vedere

Lasciamo il sentiero per ricongiungerci con una strada battuta, da qui arrivano i fuori strada che provengono dalla città, sia per scopi commerciali, di servizio o anche per portare i visitatori che preferiscono un viaggio più breve di una cavalcata.

In effetti ci sono molte escursioni che conducono a San Juan Chamula, ma arrivare a cavallo è, di certo, uno dei modi più autentici. Ci avviciniamo al paese e cominciamo a sentir crescere il vociare tipico dei mercati. Vicino a noi passano carretti trainati da muli o cavalli da tiro, sono gli indios agricoltori che vengono al mercato della domenica per vendere i loro prodotti.

Arrivati in Plaza de la Paz veniamo abbracciati dalla vivace folla locale, tutti indios dai vestiti candidi decorati con decorazioni dai colori sgargianti. Ognuno di essi ha casacche e cintole ricamate con le sfumature del blu, del rosso e del giallo, sopratutto le donne mostrano con fierezza i colori dei loro foulard e l’eleganza del costume tradizionale locale.

Facciamo due passi nella piazza attraversando il mercato. Le bancarelle, alcune create con cassette di legno capovolte e, quindi, a poca altezza da terra, sono per lo più cariche di prodotti alimentari, frutta e verdura freschissime che costituiscono il principale sostentamento in quest’area.

Sulla piazza domina la semplice e graziosa chiesa locale, dalla cima della cui facciata partono strisce di bandierine colorate disposte a raggiera che vibrano mosse dal vento.

Facendo due passi nel villaggio si possono vedere le case modeste e disposte su un piano che caratterizzano l’abitato, le strade sono sterrate e pervase di calma assoluta. Gli unici animali che vediamo in giro sono alcuni cani, non capiamo se randagi o meno, che si avvicinano alla piazza attirati da mercato.

Escursione ai villaggi indigeni di San Juan Chamula e Zinacantan

Scorcio dell'interno della Iglesia de San Juan Chamula, visitare San Juan Chamula
Scorcio dell’interno della Iglesia de San Juan Chamula, visitare San Juan Chamula

Iglesia de San Juan Chamula

Da buon amante delle architetture sacre e degli edifici di culto, decido di entrare come osservatore nella Iglesia de San Juan Chamula, che è anche l’edificio più alto di tutto l’abitato.

Scostando la porta vengo pervaso da un forte odore di pini. Faccio due passi all’interno e impiego un po’ ad abituare gli occhi alla luce poco intensa dell’ambiente. Quando riesco a mettere a fuoco la situazione fatico a frenare l’emozione, sono in quello che ritengo uno dei luoghi spiritualmente più toccanti che abbia mai visitato.

Il pavimento è interamente coperto da aghi di pino e candele accese e, diversamente alle chiese a cui siamo abituati, non vi sono banchi o sedute. Il fumo delle candele risale lentamente, offuscando la vista, creando giochi di luce con i raggi del sole che trapelano dall’alto, insinuandosi dai piccoli finestrotti che si trovano vicino al soffitto.

Lungo le pareti sono disposti tavoli (rustici e diversi tra loro) su cui sono esposte le statue dei santi, anch’esse illuminate da candele e decorate con uno specchietto appeso al collo, in modo che il fedele possa specchiarsi in esso mentre prega.

Sull’altare non si trova alcuna croce, qui Gesù è tra gli altri santi, mentre la statua più grande esposta nell’abside è quella di San Giovanni Battista, patrono del villaggio.

Dedichiamo qualche momento a fissare questo luogo nei ricordi, annusando il profumo misto tra pino e fumo delle candele. Nel frattempo i fedeli entrano e, dopo aver pregato davanti a un santo, si inginocchiano, ricavano uno spazio tra gli aghi di pino e, dopo aver posizionato delle candele, si prostrano per pregare. Mi viene spiegato che le parole e i riti sono propiziatori e di guarigione, tradizioni che derivano dall’antica cultura Maya.

Tutti questi particolari riescono a farmi sentire una forte spiritualità che trapela da questa chiesa, sensazione che difficilmente sono riuscito a provare nel fasto e nella lucentezza delle chiese maggiori del culto cattolico.

Se te lo stai chiedendo, a San Juan Chamula si segue la religione cristiano cattolica e nella chiesa si celebrano riti di sincretismo religioso. L’emozione di tutto questo fa passare in secondo piano l’estrema semplicità di questa chiesa, ricordandoci che la fede è ovunque, basta credere.

Usciamo dalla Iglesia de San Juan Chamula e rimaniamo abbagliati dalla luce del sole per qualche minuto. Passeggiamo ancora tra le corsie del mercato e infine ci raduniamo con le nostre guide e ci prepariamo a tornare in città.

Montando a cavallo e imboccando il sentiero nel bosco, mi fermo per rivedere il primo panorama sul villaggio che vidi al mio arrivo. Visitare San Juan Chamula è stata una delle più belle esperienze che abbia vissuto durante il mio viaggio in Messico e non posso che consigliarla a chiunque visiti la regione del Chiapas.



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Colori vivaci di San Juan Chamula, visitare San Juan Chamula
Colori vivaci di San Juan Chamula, visitare San Juan Chamula – José Enrique Melgar / CC BY-SA

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Informazioni su Gian Luca Sgaggero 624 Articoli
Sono un narratore turistico, appassionato di viaggi fai da te, luoghi, tradizioni e culture lontane, racconto le mie esperienze sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, di autentico e di vero. Non importa dove, come o quando, l'importante è esserci e vivere fino in fondo! Contattami per collaborare con me, sono travel blogger di professione dal 2010, digital content creator, storyteller e social media strategist.

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