Volti di Camandona, conosciamo i personaggi del paese

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I volti di Camandona
I volti di Camandona

Il piccolo paese di Camandona, che si trova ranicchiato tra le alture delle Prealpi biellesi, si è rivelato un luogo ricco di scoperte, una comunità caratterizzata da personaggi tipici e talvolta singolari che rendono ancora più caratteristica la realtà di questo comune a prevalenza rurale.

Accompagnati da alcuni cittadini desiderosi di farci conoscere la località ben presto ci rendiamo conto che i volti di Camandona sono una parte fondamentale da scoprire per dire di conoscere a fondo questo comune biellese. Chi con imbarazzo o chi con estrema disinvoltura, tutti hanno voluto dare il loro contributo raccontando se stessi o parte della realtà camandonese, un’esperienza che ci ha permesso di scoprire moltissime particolarità di Camandona.

I volti di Camandona, Ilario Guelpa
I volti di Camandona, Ilario Guelpa

I volti di Camandona, Ilario Guelpa

Personaggio di riferimento durante la nostra visita in paese, memoria storica di Camandona e grande oratore è di certo il signor Ilario Guelpa, nato in queste terre egli è oggi il custode di molte memorie che ci racconta con estrema passione portandoci alla scoperta delle frazioni sparpagliate nella valle. In questo video, dove non vediamo Ilario ma è lui che ci guida, siamo in Frazione Chiesa, durante la salita al campanile pendente.

I volti di Camandona, Vittorio Perini

Proseguendo con la scoperta di Camandona veniamo poi a conoscenza del fatto che qui dimora un grande scultore italiano, un personaggio che non ci aspettavamo di trovare qui, sopratutto alla guida di un trattore mentre rientra da alcuni lavori che lo tenevano impegnato nei boschi.

La sua casa è quasi un museo, un susseguirsi di opere d’arte in pietra, scolpite con tanta maestria da essere molto espressive e spesso riuscire a trasmettere grandi emozioni. Inoltre è grande la sorpresa quando scopriamo che di Vittorio Perini avevamo già sentito parlare altrove, il Liguria, duerante un nostro viaggio a Bocca di Magra dove si trova una statua da lui realizzata immersa negli abissi antistanti la baia.

I volti di Camandona, Ivo Lotto

In un altro angolo di queste valli, esattamente in Frazione Vacchiero, vive invece un pittore dilettante dal grande amore per la tela. Lotto Ivo ci accoglie nel suo atelier privato, perché le sue opere non sono in vendita, per raccontarci la sua passione con in mano la tavolozza dei colori e davanti agli occhi una nuova opera che prende vita. Attorno a noi decine e decine di tele raccontano la vita di un uomo legato a questa valle, a questi monti che con tanto amore ha saputo riprodurre nei suoi dipinti, anche se solo per il piacere personale di vederli.

I volti di Camandona, Luca Patrian

Infine, per avere informazioni sul paese, sugli eventi e consigli sulle visite da fare se vi trovate a Camandona, ecco l’ultimo dei volti di Camandona, Luca Patrian.

Luca è un giovane che gestisce un piccolo negozietto di alimentari famoso anche fuori dai confini di Camandona per i suoi formaggi, prodotti fatti stagionare in una piccola sala di stagionatura da lui bonificata e resa ottimale per questo scopo. Nel suo negozio quindi non solo i classici prodotti confezionati del market di paese, ma anche e sopratutto tante buone tipicità locali.

Proprio a fianco alla bottega di Luca si trova un altro piccolo ufficio, è il punto di informazione turistica che Patrian gestisce in parallelo alla sua attività nel tentativo di essere da guida ai turisti e i viaggiatori che si trovano a passare da queste parti senza avere ben chiaro cose fare.

Insomma, Camandona non è solo bellezza naturale, ma anche tanta accoglienza da parte dei suoi personaggi, dei quali colpisce la voglia di raccontarsi e sopratutto di raccontare il proprio territorio.

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About Andrea Battagin 3 Articoli
Mi chiamo Andrea Battagin, sono un fotografo e video operatore professionista. Fin da piccolo ho amato la fotografia come mezzo per esprimere i miei sentimenti, per cercare di interpretare quelli altrui e per far conoscere a tutti una storia. Sono da sempre appassionato di ritratti, ma non posso nascondere la mia passione per le fotografie ed i video di reportage e per quelli sportive. Sono cresciuto nell’era dell’analogico: inizialmente con le piccole compatte (quelle che ti regalano per la Prima Comunione, per intenderci), per poi passare alla prima reflex. Ho iniziato con una Minolta X300 con la quale ho imparato le tecniche fotografiche, divertendomi a fare i primi scatti con le pellicole, ma soprattutto con le diapositive. Al tempo stesso ho iniziato a sperimentare nell'ambito video con le prime telecamere 8mm e Hi8. Successivamente sono poi passato alla prima reflex autofocus: la Minolta Daynax 40. Ma ben presto sono entrato nel mondo del digitale con l’Olympus C1000. Poi la scelta definitiva: Canon. Un susseguirsi di modelli: 1000D, 500D, 40D, 7D… fino ad arrivare ai “giorni nostri” dove possiedo, ed uso, la mia fidata Canon 6D, per i servizi fotografici e video “seri”, alla quale affianco la mia fidata Panasonic Ag-ac90, mentre uso la mia piccola Fujifilm x20 per giocare e sperimentare.

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